Buon anno diario di bordo !

6 gennaio 2018
Carissimo diario, è appena iniziato un nuovo anno e mi sembra giusto farti gli auguri…buon anno mio caro diario !


In questi giorni sono a L Aquila perchè doveva arrivare una roulotte per una famiglia in difficoltà e io ne approfitto per dare una sistemata al nostro magazzino dove sono arrivate tantissime cose per noi. La roulotte non arriva perchè c è stato un imprevisto ma il magazzino ha subito una “trasformazione importante”  .
Gio, il nostro grandissimo presidente, in questi giorni è stato molto impegnato con la protezione civile per la fiera della befana ma siamo riusciti a trovare un po’ di tempo per definire tanti bei progetti di “Vita che rinasce” .

Io sono ospite di Claudia, la nostra segretaria che vive con Alex, suo marito e Alessio il loro bimbo….mi ospitano sempre sai quando vado a L’Aquila ? E’ bello stare con loro, mi accolgono e mi coccolano e abbiamo un tempo per parlare dei nostri progetti che sono tanti e tutti bellissimi.
Gio, come ti dicevo, se ha un po’ di tempo ci raggiunge a cena ed è l’ occasione per parlare con tranquillità ….riusciamo persino a “litigare” un po’ altrimenti non saremmo neanche io e lui.
La roulotte non parte, io avrei dovuto rientrare col carratrezzi ma devo cambiare i miei programmi….autobus, Tiburtina, Ostiense, Pisa, Spezia Sestri….l’esatto contrario del viaggio che mi ha portato a L’Aquila.  Siamo d’accordo con Gio che verrà lui a prendermi a casa di Claudia per accompagnarmi alla stazione degli autobus…..Gio arriva e dice di non stare troppo bene, si siede e Claudia gli misura la pressione, “E’ molto alta presidè…ma la misuriamo 3 volte per essere sicuri…..è alta Gio…dobbiamo andare all’ ospedale ”
Io aspetto la risposta ovvia del presidente che doveva essere “A Cla’ ma che stai a di ? Lassa perdè”…ma questa risposta non arriva, non arriva un si, va bene ma nemmeno un no e questo è il preciso momento in cui realizzo che dobbiamo partire subito.
Claudia al volante della sua auto, Gio sul sedile abbassato davanti, io dietro….che non capisco nulla…che sono li ma è come se fossi in un altro pianeta, che non mi faccio domande per non darmi risposte, che guardo Gio e guardo gli occhi di Claudia allo specchietto retrovisore….è una corsa infinita, Claudia schiaccia sempre di più l’ acceleratore e ora inizia pure a sorpassare sulla doppia striscia e pretende pure di aver ragione suonando il clacson come una pazza e quando iniziano le curve perchè siamo quasi arrivati all’ ospedale mi dice pure… “Cri reggilo per favore e fallo parlare”…Claudia ma sei impazzita ??? come reggilo ‘ piuttosto rallenta ! , e perchè devo svegliarlo…facciamolo riposare un attimo no già che si sta rilassando…..una parte di me preferisce pensare questo ma l’altra parte sa che Claudia ha ragione, che sta facendo tutto giusto, e io reggo Gio e gli parlo, e quando non risponde lo “sgrido” e pretendo una risposta…..pronto soccorso…Cri stai con lui qui in macchina che entro io….c’è mio cugino Cri, un medico bravissimo….più di questa fortuna non potevamo avere….il dottore arriva con la sedia a rotelle, chiede a Gio se riesce a sedersi da solo e appena Gio si siede il dottore comincia a spingere la sedia quasi correndo….un altro pazzo …già altrimenti non sarebbero nemmeno cugini.

Claudia va a posteggiare a ci sediamo in sala d attesa….Gio sta facendo un esame che sa dire se c’è un problema al cuore….l’esame ha detto di si, c’è un problema al cuore, Gio sale in chirurgia per una visita che dirà se Gio deve fare una coronografia…la visita ha detto di si, deve farla…e il primo autobus è partito senza di me ma il secondo non posso perderlo.

Forza dottori….sbrigatevi a fare questa visita e uscite da questa benedetta porta con lui in barella per andare a fare l esame che io non posso perdere anche il secondo autobus managgia.

Eccolo ….finalmente…..io trattengo Alessio che vorrebbe corrergli addosso per abbracciarlo, lo tengo stretto e a fatica ma vince Alessio, mi scappa e arriva all’ ascensore vicinissimo a Gio, li guardo e sono felice di aver perso il primo autobus, sono felice di poterti salutare Gio anche se non posso abbracciarti , sono felice che riesci a guardarmi un attimo e vedi il mio pollice alzato e non il medio come faccio qualche volta, e la porta dell’ ascensore si apre e mi colpisce una cosa…i dottori non corrono più, fanno tutto con una calma estrema, con una delicatezza disarmante…e già….questi non sono nemmeno lontanamente parenti di Claudia e di suo cugino dottore al pronto soccorso.
Ho ancora qualche minuto prima di correre all’ autobus e ho modo di tranquillizzare Ornella, di stare un po’ con lei mentre Claudia, Alex e Alessio scendono al bar….che non mi da modo di parlare per continuare a ringraziarmi….per dire…se non c’eravate voi Gio non sarebbe qui….vorrei farti sfogare Ornella ma non ho il tempo per farlo…devo dirti una cosa importante prima di partire e ti interrompo….”Ornella, voglio che tu sia tranquilla perchè Gio non deve vederti così, voglio che tu sappia che ora Vita che rinasce ha un progetto molto importante che è nato ora….noi ci siamo e vi saremo vicini sempre, per ogni cosa, dalla più semplice alla più importante .

Voglio che tu sappia che non siete soli perchè vita che rinasce è nata per questo….per non lasciare soli chi si trova in un momento difficle….ora devo proprio andare e abbraccio Ornella….abbraccio Maura, saluto Giulio,e tengo per ultima Claudia.

Tutti gli abbracci sono belli, sempre ma non tutti gli abbracci sono uguali…alcuni abbracci si trasformano in una fusione è come se i cuori si toccassero e non volessero staccarsi più…..questi abbracci riescono a farti dire….”Ti voglio bene” che sembra facile dirlo ma proprio facile non è….e in quel momento scatta una magia…..e le magie non si possono descrivere …si possono solo vivere.
Salgo sull’ autobus, parto e sono tranquilla perchè Claudia lo ha promesso….mi comunicherà ogni notizia immediatamente-
Calcolo il tempo dell’ esame che Gio sta facendo …..l’ esame doveva durare 40 o 50 minuti al massimo ….è dentro da un’ ora e mezza e capisco che lo stanno operando.

Prego, è tanto tempo che non prego e mi sento molto debole, ricordo di avere un gruppo meraviglioso e chiedo a tutti di unirsi a me in preghiera….non posso fare altro che questo….Claudia chiama per dirmi che l’operazione è andata bene…hanno stappato una delle due arterie tappate e all’altra ci penseranno in un secondo momento….te possino preside’….li mortacci tua….ora mi tocca volerti ancora più bene di prima….