Come e quando è nata l’ idea di istituire “Vita che rinasce”

Caro diario….il 6 aprile 2009 un terribile terremoto ha devastato l’Aquila,,,io conoscevo padre Mauro Orrù, parroco di sant’Elia de l’Aquila, un paesino a 4 km dalla zona rossa.


L’ho contattato e appena ho intuito la gravità della situazione ho avviato una raccolta di beni di prima necessità coinvolgendo tanti amici e anche se dopo 3 giorni dal terremoto alla televisione dicevano di non portare niente, di non partire e di non fare nessuna raccolta che tutti erano sistemati e stavano bene io, accordandomi con padre Mauro sono partita la notte di Pasqua con 12 furgoni e un camion stracolmi di ogni bene.
Al mattino, arrivata in piazza a sant’Elia, la prima persona che ho abbracciato è stata sua mamma Luciana che, dopo 7 giorni, ancora indossava il pigiama e le ciabatte di quella tragica notte.
Era la mia prima esperienza ma è stato quello il momento in cui ho compreso che quella mia prima missione sarebbe diventata il mio trampolino di lancio.
Dopo 20 giorni in piazza a sant’Elia è arrivato un conteiner nuovo di zecca 12 piedi donato da una ditta di Genova e li con alcuni volontari del paese ho potuto allestire un centro di raccolta e distribuzione dove 1000 persone tesserate potevano andare giornalmente a ritirare ciò di cui avevano bisogno.
Almeno una volta al mese scendevo per avere chiaro il punto della situazione e nei giorni in cui rimanevo li ho avuto modo di conoscere persone meravigliose che avevano tanta voglia di raccontarmi come in meno di un minuto avevano perso casa…lavoro…familiari…e i loro sacrifici di una vita intera erano sotto a una montagna di macerie.
Giorgio è uno di loro, quella notte lui, la moglie , i due ragazzi e la suocera invalida stavano dormendo per terra, nell’ingresso,della loro casa a due piani perchè le camere erano sopra e la forte scossa delle 23,30 aveva suggerito loro di dormire giù. Ottima intuizione…alle 3,32 nel buio assoluto, nella notte fra il 5 e il 6 aprile tutto ha cominciato a ballare violentemente e mentre la camera da letto crollava sulla cucina Giorgio e il figlio riescono a raggiungere il portone di casa e ad aprirlo a spallate perchè era bloccato ma tutti e 5 fanno in tempo a scappare.
Siamo vivi mi ha detto Giorgio appena l’ho conosciuto e questa è la cosa più importante…tutto il resto si può rifare.
Ho avuto denunce, minacce, verbali dalla finanza perchè non avevo la bolla di accompagnamento, sono stata accusata di organizzare raccolte per riempirmi la cantina e di vendere le cose raccolte, di essere malata di protagonismo, di creare dei bei servizi fotografici solo per il gusto di farlo senza aver nessun rispetto per le persone che stanno soffrendo.
In 7 anni neppure una di queste accuse mi ha scoraggiata…io so di non meritare nessuna denuncia o minaccia o verbale…so che non ho la cantina e quindi nemmeno la possibilità di riempirla e se vendo le cose delle raccolte tramite pesche di beneficenza so come spendo i soldi che ne ricavo…..so che dietro ad ogni foto che scatto c’è una storia che ho ascoltato, so di aver abbracciato ognuno di loro e di aver pianto con loro…io lo so e questo mi basta anche se a volte fa male…..fa male dagli estranei e fa ancora più male quando queste accuse mi arrivano da persone che credevo vicine a me e fa male capire che due strade contemporaneamente non è possibile seguirle ma ogni volta ascolto il mio cuore …..e il mio cuore mi dice …non rinunciare alla tua missione.

In questi 7 anni ho organizzato varie missioni…Borghetto Vara, alluvione…per 4 giorni non c’è stata nessuna possibilità di raggiungere Brugnato colpito violentemente dall’alluvione…l’autostrada era chiusa e la strada statale era chiusa con tante frane…20 minuti di distanza e io bloccata qui…alimenti, prodotti per igiene…pronti…il quarto giorno riaprono l’autostrada e, scortata, posso finalmente raggiungere Brugnato….raggiungo con il pulmino il grande centro di raccolta…è stracolmo, per fortuna, mi fa male vedere che non ci sono volontari ne a selezionare ne a smistare ne a distribuire ma non ho tempo per farmi domande….decido di fare manovra anche se slitto sul fango….torno indietro…al casello dell’autostrada …percorro un chilometro e mezzo in direzione opposta e arrivo a Borghetto ….trovo alcune persone sulla strada e chiedo…dov’è il vostro centro di raccolta ? mi guardano stupiti e dubbiosi…e sicuramente avranno pensato…e questa svalvolata chi è ? Mi dicono che a Borghetto non c’è nessun centro di raccolta ed è il primo pulmino carico di generi che vedono…che anche li ci sono stati morti e che c’è ancora un disperso…decido….il pulmino lo scarico li….vado giornalmente a Borghetto per 5 mesi ..la prima settimana serve per organizzare la raccolta…troviamo due locali asciutti ….alla scuola materna sistemiamo gli alimenti….al garage della villetta di fronte i vestiti e le giacche nuove perchè, per fortuna, il secondo giorno arrivano i nas e spiegano ai volontari borghettini che se entro un giorno non fanno sparire la montagna di vestiti usati, sporchi e poco adatti a persone colpite da un’alluvione che stanno arrivando da tutta Italia il centro di distribuzione deve chiudere….e nel centro di distribuzione ci possono stare solo vestiti e scarpe nuove….nel giro di 3 giorni il centro è pieno ….alcune volontarie sistemano tutto negli scafali e la distribuzione va alla grande.
Mi rendo conto che i locali sono troppo piccoli….serve un locale più grande…c’è un grande ex-panificio …c’è dentro tanto fango ma in un giorno un gruppo di volontari lo rende lucido ….ora abbiamo 100 mq puliti ….li scafaliamo e li riempiamo di generi alimentari …per 5 mesi il pane fresco e la frutta fresca che mi regalano a Sestri li porto li ….ho aspettato gennaio e il negozio di alimentari di Borghetto finalmente ha riaperto…in questi 5 mesi ogni borghettino ha potuto “fare la spesa” gratuitamente …sono arrivati anche tanti congelatori a pozzetto tipo quelli dei gelati e sono arrivati pieni di prelibatezze…dolcetti e torte salate di ogni tipo….è arrivato caffè a bancali…è arrivato un carico di squisita cioccolata….non avevo mai visto così tanta cioccolata e così tanti tipi….ed è arrivato il santo Natale….e all’ex panificio c’era tantissimo torrone e tantissimi panettoni.
Emilia Romagna…ormai ho imparato tante cose e la strada che ho deciso di seguire durante le mie missioni è sempre la stessa….evito i grandi centri di raccolta, ne cerco uno fuori dalle telecamere …spiego ai volontari di quel centro perchè sono li e distribuisco prima di rientrare a casa mia personalmente alle persone che incontro…ci scambiamo i contatti e quando arriva a Sestri un signore con un camper che lo vuole donare a una famiglia colpita dal terremoto ma non conosce nessuno io gli dico…se ti fa piacere andiamo insieme …io conosco una famiglia di 6 persone che vive nel suo giardino dentro a due piccole tende ….le tende le ha comprate e le pagherà a rate e un camper gli farà proprio comodo…soprattutto se non dovrà pagarlo a rate.
Ah caro diario…ieri ho dimenticato di dirti che anche le 26 roulottes che mi hanno regalato nel 2009 ….dopo aver contattato la protezione civile per chiedere se ne avevano bisogno e mi hanno risposto di no….le ho portate a famiglie che dopo 2 mesi dormivano ancora nelle macchine….le prime le ho portate alle famiglie che avevano i bambini piccoli.
Sardegna….traversata gratis..decido di dimenticare che io su una nave in mare aperto se c’è mare mosso ho tantissima paura..parto…arrivo a Olbia…mare piatto….faccio 150 km per arrivare a Solarussa dove trovo finalmente un piccolissimo centro di raccolta quasi vuoto…rifaccio 150 km …salgo sulla nave….traversata di una notte e in mare aperto….mare mosso…..evvabbè.
Delle frasi che ascolto quando incontro persone gravemente colpite da terremoto o alluvione una mi ha sempre colpito in modo particolare….”Quando vedevo alla televisione questi disastri pensavo….poverini…a me non succederà mai…”
Anche io lo penso sempre, e me lo hanno detto anche le persone colpite dall’ alluvione di Chiavari …10 km da casa mia…è stato un disastro sai ? Stavo guardando la tv e una rete locale trasmetteva in diretta ciò che succedeva a Chiavari, era tardi e buio e pensavo…si, qui piove ma sono a casa al sicuro e qui a Sestri non sta succedendo niente di grave…poi una telefonata…una ragazza disperata urla che ha paura…che è in strada …che l’acqua è alta ovunque e che sua sorella è a casa da sola e l’acqua sta entrando …e lei non riesce a raggiungerla perchè ha provato ad attraversare la strada a piedi per andare a casa da sua sorella ma la corrente è troppo forte e non ce la fa….non ho nessuna possibilità di raggiungerla e per diverse ore cerco almeno di convincerla a mollare la macchina e salire ai piani alti di qualcuno…ma la testarda niente…e i telefonini prendono una volta su dieci e il suo si sta scaricando…in piena notte finalmente riesce a rientrare a casa e lei e sua sorella sono molto spaventate..ma stanno bene,
Raccolta di acqua e generi alimentari….”sacchetti spesa” che consegno personalmente alle persone maggiormente colpite che mi segnalano i responsabili del coc perchè sai che c’è ? Le persone gravemente colpite si vergognano tanto e non chiedono niente a nessuno..si disperano ma non chiedono aiuti e tantissime volte quando riesco a conoscerle e a parlare con loro sai che mi dicono ? Di sicuro c’è qualcuno che ha più bisogno di me..porta questa spesa a loro…e man mano che parliamo capiscono che alla fine il “sacchetto spesa” è quasi una scusa per riuscire ad avvicinarli, a stare un po’ con loro e improvvisamente esplode tutta la paura che hanno provato…e siamo amici.
In un paese all’interno ci sono state tante frane ..le sue frazioni sono isolate e per raggiungerle c’è solo una possibilità…un giro di 3 o 4 ore in strade secondarie dove probabilmente qualche frana ci sarà anche li…riesco ad avere un fuoristrada della protezione con “autista” e un impiegato del comune che conosce bene le strade e le persone di quelle frazioni ..portiamo pane fresco e acqua…sono tutti molto spaventati ma ora sanno di non essere più isolati dal mondo e questa persona del comune lascia il suo numero di telefono dicendo loro…chiamate a qualunque ora per qualunque cosa …mi rendo personalmente disponibile. All’una raggiungiamo una trattoria e capisco che per tornare al punto di partenza ci vogliono ancora tante ore…chiedo se è possibile avere un piatto di pasta bianca e ci fanno accomodare in sala pranzo…e ci accendono la stufa a legna….e ci servono un pranzetto delizioso a base di pasta fresca e sugo di cinghiale…Alla sera siamo finalmente al punto di partenza e mi dicono…vedi quel paesino li sopra ? E quello della trattoria..normalmente, quando non c’è la frana, si raggiunge in 10 minuti.
Richiedo a una ditta 5 bancali di acqua che vengono consegnati in diversi punti e distribuiti.
Raggiungo anche un pastificio seriamente alluvionato…un gruppo di volontari arrivato da Brescia lo sta ripulendo e la padrona del pastificio prepara loro il pranzo e compra di tasca sua gli alimenti per i pasti e le merende…per alcuni giorni porto gli alimenti della raccolta.
Un terribile terremoto sconvolge il Nepal…un po’ di dolore ce l’ho ma questa volta davvero non posso fare nulla…troppo lontanto e nessun contatto…apro facebook leggo che il mitico Nik del gruppo di Brescia sta organizzando una raccolta perchè un suo carissimo amico che abita vicino a lui è volontario in una scuola in Nepal..anche gli amici che ha conosciuto durante l’alluvione a Chiavari lo leggono e la raccolta inizia immediatamente…nel giro di pochi giorni facciamo due viaggi a Brescia con tanti bancali di vestiti raccolti e Nik si organizza, a Brescia, per lo smistamento in un enorme capannone.
L’estate 2016 sta finendo .. è stata un estate tutto sommato tranquilla…io ho la possibilità di stare tanto con le mie nipotine perchè la loro mamma ha trovato un lavoro nel finesettimana…e sono felice.
Forte scossa nella notte a Rieti e dintorni—4 minuti di differenza e stessa intensità dell’Aquila…un brivido…Luca mi scrive…Cri iniziamo la raccolta ? Ovvio Lu…arrivo subito al bar ! Cri ma…..hai contatti giù vero..senno poi come facciamo ? Tranquillo Lu…coperte, alimenti e igiene….questi servono di sicuro…chiamo Gio..Amatrice è vicino all’Aquila e lui mi saprà dire qualcosa di sicuro….cell spento…strano, Gio non spegne mai il telefono…primo secondo e terzo giorno…prima seconda e terza notte il telefonino di Giorgio è spento….capisco dov’è e attendo la sua chiamata….pomeriggio del terzo giorno…Gio mi chiama…prima di salutarmi mi dice…Cri hai iniziato vero? Ovvio Gio…cosa ti porto per primo ? Coperte Cri….c’è troppo freddo di notte ..portami tante coperte….e tu Gio come lo sai che c’è tanto freddo la ? Io ci sono Cri….sto scavando da tre giorni e tre notti..tanti che ho tirato fuori erano vivi alcuni no…l’istinto è stato quello di dire…ma Gio…alla televisione stanno dicendo di non partire…di non portare niente che hanno palazzetti e palestre pieni zeppi…e non vogliono nessun volontario per non intralciare i soccorsi ma poi ricordo che Gio c’era all’Aquila e queste cose già le sa…inutile dirgliele….”tranquillo Gio…è tutto pronto…devi solo dirmi quando posso partire”
5 punti di raccolta pieni…tutto smistato, selezionato e pronto per la distribuzione e mai come questa volta ha inizio una guerra terribile….non privatamente invitandomi a bere un caffè ma pubblicamente…nella mia bacheca sotto ai post di aggiornamento…nel gruppo che ho creato siamo ormai 500 e nessuno ci capisce più nulla…da una parte io che scrivo forza ragazzi…..portate coperte e alimenti che tra pochi giorni io scendo….dall’altra la televisione che dice stop a tutto e a tutti …tutti sistemati e cose in abbondanza …non serve nessuno e niente….e Gio continua a chiamarmi dicendomi di sbrigarmi…e pubblicamente, nella mia bacheca, sotto ai post degli aggiornamenti della raccolta mi scrivono….la tua malattia di protagonismo sta superando i limiti….fatti curare…perchè non vuoi capire che se dicono cosi alla tv ne sapranno più di te ? Io so dove sta la verità e non ho neanche un minuto da perdere…ma 500 persone del gruppo entrano in confusione e non sanno a chi credere…2 camion e un furgone…partiamo di notte e raggiungiamo l’Aquila…abbraccio Gio da farci male e scarichiamo tutto a sant’Elia….gli alpini dell’Aquila salgono spesso ad Amatrice e dintorni e penseranno loro alla distribuzione…il camion e il furgone rientrano subito…io, l’autista del camion, Luigi e Gio saliamo ad Amatrice col pulmino degli alpini…Luigi abita a Sestri e prima abitava ad Amatrice….li ha sua sorella, sua nipote col marito e tanti amici…..il primo giorno che la raccolta è iniziata Luigi vede il cartello al bar…entra e spiega a Luca che sono passati due giorni ma lui non riesce a contattare i suoi parenti e i suoi amici…cerchiamo di calmarlo un po e lo accompagnamo dai carabinieri, passa un altro lunghissimo giorno ma finalmente Luigi…che è sempre al bar per aiutare a smistare riceve una telefonata da sua nipote..sono vivi…i suoi parenti sono vivi gli amici non tutti…ma ci aspettano giù per conoscerci e la nipote mi chede….ce l’hai un po’ di intimo ? Certo Giuseppina stai tranquilla ! Domani parto e io l’intimo l ho prorpio dimenticato managgia a me….e ora ??? Richiesta urgente su face….giù serve l intimo e io chiedo un miracolo…domani notte parto….il miracolo c’è stato e l’intimo si è moltiplicato in poche ore come i famosissimi pani e pesci….e anche gli assorbenti da donna,
Alle 3 di notte ci troviamo all’ingresso dell’autostrada ..per la prima volta in vita mia non dormo 21 ore di seguito e anche il mio autista…ma sono riuscita a portare Luigi da sua sorella e sua nipote ad Amatrice…e ho visto il loro abbraccio e ho sentito il loro pianto e il mio cuore mi ha detto…hai capito perchè hai fatto bene a seguire ciò che ti ho suggerito ?
Ad Amatrice dovevo consegnare un pacchetto a Martina …Martina nel terribile terremoto ha perso la mamma, il papà e sua sorella incinta di pochi mesi…a poche centinaia di metri da dove sono io stanno celebrando i funerali della sua famiglia….porto il pacchetto alla tenda del telefono azzurro ai giardini pubblici di Amatrice…riesco a sentire per telefono suo cognato Ivan e gli dico che non riusceremo ad incontrarci ma di accompagnare Martina, appena possibile a ritirare il suo pacchetto ai giardini…alle 19 30 io sto viaggiando per tornare a casa e Ivan e Martina mi chiamano per ringraziarmi…sono ai giardini alla tenda del telefono azzurro…..ho fatto bene a seguire il mio cuore.
All’ingresso della zona rossa trovo un gruppetto di vigili del fuoco di Genova che, vedendo il logo del fazzoletto giallo che ho al collo mi chiedono…e Claudio dov’è ? Spiego che Claudio c’era ma siccome abbiamo scaricato tutto all’Aquila lui è rientrato subito a Sestri per i suoi problemi di salute e mi confermano che la scelta di scaricare tutto all’Aquila è stata un’ottima scelta.
Vicino al gruppetto dei vigili del fuoco vedo un gazebo con telecamere spente e chiedo agli operatori presenti come mai mandano in onda solo le notizie che sentiamo 24 ore su 24…mi dicono che loro le altre interviste, quelle che dicono la verità le hanno fatte ma sono state tagliate…ho fatto bene a seguire il mio cuore.
L’ora della partenza è arrivata..tutto avrei voluto tranne farmi consolare da Giuseppina “non fare così Cri…stai tranquilla…l’hai visto anche tu che siamo circondati da angeli…ci vogliono tutti bene”….è vero…ho pranzato con loro in tendopoli e il clima che si respira è familiare….tutti devono sedersi ai tavoli e i volontari sono i loro camerieri… dovrebbero servirsi da soli facendo code chilometriche invece i volontari di turno li fanno sedere prendono “le ordinazioni” e tornano al loro tavolo con tante cose buone e stanno li, con loro, e diventano amici….
Durante il viaggio di ritorno decido di iniziare immediatamente la seconda raccolta….giacche pesanti usate ma in ottime condizioni…me le ha chieste il capocampo e mentre me le chiede non capisco…io so che i grandi centri di raccolta sono pieni di giacche pesanti ma mi fido di lui e in un raro momento di lucidità mi viene in mente una sua parolina magica…..mi raccomando Cri..portamele pulite !
La raccolta procede bene..ordinata…senza confusione perchè al mio ritorno dopo 3 ore di sonno mi svegliano le notifiche di facebook e sta succedendo un bordello incredibile….qualcuno copia e incolla per sbaglio la richiesta di una raccolta che non c’entra niente con la mia sotto al post della mia richiesta di giacche….questa richiesta diceva che si raccoglievano vestiti usati di ogni tipo e scoppia il caos….accuse di ogni tipo…tutti contro tutti e dopo 6 ore di tentativi decido di accettare a malincuore la decisione di un capogruppo di ritirarsi dalla seconda raccolta…vorrei avere il tempo per chiarire ma non ce l’ho…ho bisogno che la seconda raccolta proceda nella serenità assoluta perchè ad Amatrice ci sono stati nuovi crolli e la possibilità di arrivarci è quasi zero.
Luigi rimane ad Amatrice e con grande fatica riesce a farmi registrare alla tendopoli…decido…venerdi parto….chiedo a un ragazzo che si era reso disponibile per un viaggio col suo furgone…e così venerdi pomeriggio parto col furgone stracarico..ho giacche pulite, alimenti e prodotti per igiene…Giorgio parte dall’Aquila col pulmino degli alpini pieno e ci diamo appuntamento ad Amatrice dove, per entrare serve un permesso scritto e io il permesso scritto non ce l’ho ma parto lo stesso.
Alle 23 dopo vari posti di blocco che hanno capito il motivo per cui non ho il permesso scritto, ho davanti a me il volto di un poliziotto arrabbiato e cattivo dell ultimo posto di blocco quando finalmente vedo le luci di Amatrice…rallento, mi fermo, abbasso il finestrino e dico buonasera… Risposta…chi siete e cosa volete.. Io dico nome e cognome, spiego che sono registrata, che ho il permesso ad Amatrice perché il fax non funziona e che ho appuntamento fra poche ore dal sindaco e che ho un idea, quella di chiamare la responsabile della tendopoli che mi ha registrata…risposta fredda…a me non mi interessa, voi da qua ve ne dovete anda’ !!! Inversione…raggiungo il posto di blocco precedente e spiego…io e l autista e il furgone siamo fermi a un incrocio con due poliziotti non arrabbiati e non cattivi che anche se non ho con me il permesso scritto ….dopo una serie di telefonate mi scortano a un secondo posto di blocco dove mi spiegano che da li non ci sono più incroci , che ad Amatrice ci arrivo ma che è mezzanotte …è buio…la strada è stretta e piena di fango e che dobbiamo attraversare anche un piccolo ponte che per loro non è un problema se non ho il permesso scritto ma devo decidere io se passare di li…guardo l autista e capisco cosa devo fare…saluto…ringrazio e partiamo..all una …finalmente …raggiungo i giardini di Amatrice e Giorgio e Luigi e Rambo…mi aspettano con un piatto di amatriciana caldo !!!
Giobi, per gli amici Rambo e sua moglie Giulia sono due ragazzi di Rieti che fin dal primo giorno sono li ai giardini col loro famosissimo “caffè” …preparano anche pranzi e cene e hanno due piccole tende per loro e 5 vuote che mettono a disposizione a chi è di passaggio..un gruppo di giovani di Amatrice collabora con loro e organizzano turni per dare questo servizio 24 ore su 24.
Vado a dormire in tendopoli e il giorno dopo porto a Rambo gli alimenti e i prodotti per igiene….gli arrivano tante raccolte da tutta Italia e lui con Giulia si occupano anche della distribuzione.
Pomeriggio, prima di partire, raggiungo una fattoria vicino ad Amatrice…li trovo una famiglia di 11 persone…la tettoia della loro casa è crollata quella notte e loro hanno fatto appena in tempo a scappare….hanno deciso di non andare in tendopoli per non abbandonare la loro stalla con 60 mucche e hanno comprato una tenda perchè burocraticamente non c’è nessuna possibilità di avere a casa loro la tenda che avrebbero avuto se fossero andati in tendopoli…non hanno diritto nemmeno ai pasti e alla doccia….il deposito di viveri che hanno nel terreno di fronte a loro lo hanno svuotato …hanno portato tutti gli alimenti che c’erano ad Avezzano…un’ ora e mezza di strada …dormono nella legnaia e hanno un piccolo bagno chimico che hanno sistemato vicino alla strada ma…siamo vivi mi hanno detto e questo ci basta.
Durante il viaggio di ritorno chiedo consiglio al mio meraviglioso autista Paolo che è stato la mia ombra …non mi ha lasciata sola nemmeno un minuto anche se ci conosciamo appena…è con me anche quando, finalmente, riesco ad incontrare Ivan e Martina…William…e il sindaco….lui, Luigi e Giorgio non mi lasciano sola nemmeno un minuto perchè psicologicamente sono crollata…non ho retto…ma loro ci sono e capiscono..e non mi giudicano ma mi sostengono… sono felice di essermi consultata con Paolo durante il viaggio di ritorno e di aver deciso di iniziare la terza raccolta …materiale scolastico per la nuova scuola di Amatrice perchè il Trentino gliel’ha costruita in 3 giorni bella, colorata, antisismica e io mi chiedo….con quale magia il Trentino riesce a costruire una scuola in 3 giorni e le prime casette…forse…ci saranno fra 7 mesi ?
Ieri sera mi hanno chiamata da Amatrice …non hanno scarpe pesanti e stivali..e l’inverno ormai è alle loro porte…io venerdi scendo ad Amatrice ..ho già tantissimo materiale scolastico e sono sicura che avrò anche una montagna di scarpe perchè…qualcuno ascolta ancora la televisione….quelle rarissime notizie che arrivano…ma in tanti cominciano a capire che se chiedo scarpe invernali e stivali è perchè le porterò e le consegnerò a chi giù non le ha più…e non ci sono parole per ringraziare il grandissimo cuore di ognuno di loro…vado a smistare un po’ caro diario che 5 giorni passano in un baleno !!!
Buongiorno caro diario ! ho una bella notizia ! il mio comune qualche giorno fa ha organizzato una cena in beneficenza per Amatrice e io ero un po’ preoccupata perchè non trovavo un mezzo per scendere venerdi con materiale scolastico e scarpe così mi sono fatta coraggio e ho chiesto al comune se poteva aiutarmi a trovare un mezzo…il comune c’è ! e paga lui il noleggio del mezzo e pure le spese del viaggio….e anche se contemporaneamente a questa bella notizia ce n’è una meno bella perchè anche questa volta arrivano minacce e ci saranno denunce io sono felice !
Ciao caro diario, oggi è un mese che c è stato il terremoto e io sono venuta ad Amatrice per la mia terza missione…ho scaricato coperte, giacche, scarpe invernali acqua e alimenti ai giardini dove il centro giovani continua il suo servizio di accoglienza con caffè e pasti per tutti quelli che arrivano, ho dormito qui in una tenda che mi hanno messo a disposizione.. Io ne ho portato una grande e la useranno come magazzino…rimarranno qui fino a quando ci sarà qualcuno che si appoggia a loro per mangiare e dormire poi trasferiranno in un magazzino qui vicino tutto il materiale che serve per la distribuzione e un gruppo di giovani di Amatrice se ne occuperà… Arrivano furgoni di raccolta in continuazione da tutta Italia… Oggi pomeriggio uno anche dalla Svizzera…il materiale scolastico l ho scaricato al coc perché alla scuola nuova ne hanno tanto e da qui organizzano la distribuzione per i bambini delle frazioni vicine.
Questa mattina sono andata ad Accumoli e un vigile del fuoco mi ha accompagnata in zona rossa.. Siamo arrivati anche alla chiesa che è crollata sulla casa vicina e un intera giovane famiglia ha perso la vita.
È tardi e qui, in tenda fa tantissimo freddo..tanti miei amici hanno contribuito anche questa volta alla raccolta e qui sono tutti felici perché sanno di non essere soli…dolce notte caro diario…cerco di riposare un po’ che domani torno a casa e mi aspetta un lungo viaggio.
Caro diario, eccomi di ritorno dalla terza missione ad Amatrice ..intensa e meravigliosa: ho riempito un grande furgone di materiale scolastico, scarpe invernali, giacche, acqua e pannoloni e sono partita da sola…avevo un grande bisogno di un tempo tutto mio per riflettere su tante cose e il lungo viaggio mi è sembrato un’ ottima opportunità.
A novembre del 2009, il giorno del mio compleanno, sono andata all’ Aquila da sola e quando padre Mauro mi ha chiesto….”Cri, perchè lo fai ?Va bene portare aiuti umanitari ma secondo me in fondo in fondo il vero motivo non è questo” .
Ho risposto a questa domanda con parole alle quali non avevo mai pensato “Ho voluto dimostrare a me stessa che posso sconfiggere tutti i miei dubbi, le mie paure e le incertezze che sono dentro di me e che posso trovare la forza per spezzare tutte le catene che mi tengono prigioniera”.
Sono passati 7 anni da quella frase e il mio stato d’animo era di nuovo in un momento un po’ così…erano 7 anni che non guidavo un furgone anzi, a pensarci bene un furgone così grande non l’avevo guidato mai e le lunghe ore del viaggio mi hanno aiutata a pensare a tante cose, a chiedermi….”Cri, cosa vuoi fare da grande ? Vuoi veramente continuare a vivertela così la tua vita o pensi di meritare qualcosa di meglio ?”
Nelle prime due missioni non ho avuto nemmeno la forza di pregare talmente ero stanca fisicamente e moralmente….ho permesso alle mille cose da pensare di prendere il sopravvento ma per fortuna creo un gruppo di preghiera su whatsApp chiedendo a tutti di pregare per me che sono troppo sfinita….i miracoli ci sono stati e tanti e ogni volta che arriva una buona notizia so che il gruppo è in azione. In questo terzo viaggio ho pregato e ho cantato a squarciagola e man mano che scorrono i chilometri sento crescere dentro di me una pace e una serenità che non provavo da tanto tempo.
Pomeriggio arrivo ai giardini di Amatrice dove il centro giovani è, come sempre, super attivo….scarichiamo subito pane, frutta fresca, focaccia e torte salate per tutti ed è grande festa !
E’ stata una bella giornata ma è appena sceso il sole e la felpa non basta più…giacca a vento e tutti a tavola….un bel pentolone di pasta e fagioli è pronto e anche se io e la pasta e fagioli non siamo molto amiche qualcosa di caldo fa proprio piacere…..è notte e decido di coricarmi un po’ che domani voglio essere riposata per fare bene tutte le cose che ho in mente….mi hanno preparato una tenda tutta per me, mi porto un bel piumone pesante ma mi accorgo subito che non basta…ne aggiungo altri 2 ma l’umidità e il freddo vincono ….ho le ossa bagnate di acqua gelata…..è ancora buio ma decido di uscire…magari se mi muovo un po’ mi scaldo.
Alle 7 arriva Emidio, gli ho portato tante scarpe invernali, giacche pesanti e pannoloni…mettiamo tutto sul suo furgone e lui distribuirà nella frazione dove abita.
Vado alla scuola nuova di Amatrice, quella che il Trentino ha costruito in 3 giorni e incontro l’ingegnere….il sabato e la domenica il cantiere è aperto perchè i bambini non vanno a scuola così possono costruire la tettoia di legno.
E’ lo stesso ingegnere che ha costruito l’intero paese di Onna.
Per fortuna c’è tantissimo materiale scolastico arrivato da tutta Italia e allora decido di raggiungere Accumoli per capire come è la la situazione….sono circa 15 km ma le deviazioni sono tante e dopo circa un’ora finalmente arrivo all’ingresso del paese …esercito e vigili del fuoco…spiego che ho tanto materiale scolastico…che sono stata ad Amatrice e che avrei piacere di capire se li vicino c’è qualche scuola con poco materiale scolastico….il vigile del fuoco mi guarda e mi dice “Sai ? oggi è un mese che c’è stato questo terribile terremoto e sei la prima persona che arriva qui a fare una domanda del genere…dammi il tempo per fare qualche telefonata” ….si consultano…l’idea è di scaricare tutto al C.O.C. di Amatrice in un locale chiuso a chiave e li, una volta alla settimana, un volontario può andare caricare e distribuire nelle piccole frazioni …il miracolo dei miracoli !….secondo me merito un premio e mi butto….”Senti…volevo chiederti…..so che non è possibile ma….ce l’ho una piccola possibilità di fare due passi con te nel centro storico?”…..”Si certo!” Caschetto giallo e si va….di passi ne abbiamo fatti tantissimi…sali e scendi a non finire dentro un paese lacerato fino ad arrivare alla chiesa che, crollando, è caduta sulla casa di un’ intera giovane famiglia.
L’ emozione forte mi fa pensare di essere dentro a un film ….e ancora oggi ho questa sensazione…so di aver camminato sulle macerie di Accumoli ma non mi sembra reale.
Rientro ad Amatrice e scarico tutto al coc….pranzo con i ragazzi…e decido di andare nella parte dietro di Amatrice dove non ero ancora stata….decine di palazzine sgretolate….torno ai giardini…provo a riposare un po’ ma non è possibile…la tenda è sotto al sole ….minimo 40 gradi e non entra un filo di aria….torno alla “zona caffè” mi siedo e osservo….un gruppo di militari è impegnato a costruire un piccolo monumento da una notte e un giorno…senza sosta….e mi chiedo…perchè impegnano così il tempo che l’esercito potrebbe impiegare diversamente …e mi viene in mente che durante la scorsa missione nello stesso punto dei giardini c’è stato l’alzabandiera…che normalmente dura 5 minuti ma quella volta sto povero soldato è stato li almeno due ore…doveva aspettare che le telecamere si sistemassero…e mi rispondo….qualcuno obbliga l esercito a “perdere tempo” ma l esercito non si arrende e rimane li…..
Ceno con i ragazzi…chiacchieriamo…e intanto i furgoni da tutta Italia arrivano e scaricano ogni cosa utile…uno arriva anche dalla Svizzera….è notte e vado in tenda…stesso freddo e stessa umidità…dormo qualche ora e esco…sono gelata….i ragazzi sono tutti a dormire ma esercito, protezione civile, croce rossa che hanno finito il turno di notte viene a bere un caffè….bene,,,,caffettiere pronte …accendo il gas e distribuisco caffè a tutti…e cornetti a non finire che sono arrivati qualche ora prima dal Lazio….sono le 8…sta sorgendo il sole e qualcuno dei ragazzi arriva….saluto tutti con un abbraccio esagerato…grazie ragazzi …grazie di esistere…non mollate mai ! Salgo sul furgonee guardo il cruscotto…..domenica 25 settembre….ore 8,25…..5 gradi….parto…decido di passare da Leonessa che dalla cartina mi ispira…allungo un po’ ma ottima scelta ! Leonessa è un piccolo borgo medioevale a un’ora e mezza da Amatrice colpita anche lei dal terremoto…..il duomo e la chiesa sono inagibili…me lo dice un frate che sta dando due calci al pallone con un gruppetto di bambini ma alle 11 c’è la messa nel salone del centro anziani che è a piano terra….due chitarre e un tavolino….una delle messe più belle della mia vita !
Caro diario…sono ad Amatrice per la mia quarta missione e sai a cosa sto pensando ? Che ho dormito 3 ore dopo 30 che non dormivo ma sono qui…in una roulotte che Antonio, alla sua fattoria e per fortuna mi ha messo a disposizione per riposare almeno un po’…e mentre scrivo guardo dalla finestra questo meraviglioso cielo stellato e penso….ho 7 roulotte…anzi 8 perché ieri mi hanno chiamata da su e ce n è un altra disponibile…e tra le mille difficoltà e dubbi uno era….”stai attenta Cristi…nessuno vuole qui le roulotte…tutti contrari sono….pure lu sindaco che cevvole manda’ tutti via”…e penso….sai che c è Cristi ? Che da Sergio, er sindaco, ci sei andata a chiedergli se puoi portare giù le roulotte e ti ha detto di sì….agli allevatori che ne hanno tanto bisogno e a Elena….che tra poco chiamerai perché er sindaco ti ha dato proprio lui il numero è sta impazzendo….Elena… perché non sa proprio più dove sbatterla sta testa ma domani sera la prima roulotte parte e la manderai proprio a lei perché Sergio te l ha chiesto come grandissimo favore….e questo è il più bello dei meravigliosi miracoli che Dio ha fatto per Amatrice durante questa splendida missione usandomi come suo strumento…solo uno perché di miracoli questa volta ce ne sono stati proprio tanti…e li scriverò tutti..uno a uno …per non dimenticarmi mai di affidarmi e fidarmi completamente di chi i miracoli li ha fatti 2000 anni fa ma nonostante la nostra testardaggine ancora non si è stancato…tra poco mi ritaglio uno spazio tutto mio…sono in una fattoria….uno dei miei sogni per quando sarò grande e qui la giornata inizia presto…per prima cosa si mungono le mucche e poi c è un premio… Si va a cavallo !!!
Poi saluto tutti….e mi abbracciano da farmi male e mi dicono…ti rivedremo si ? ovvio belli miei….e come vi liberate ormai di me ?..ma devo proprio andare…Angelica all’Aquila mi sta aspettando…la raggiungo..sotto casa sua e arrivano anche i ragazzi …sono tutti e tre meravigliosi …delicati da aver paur paura ad abbracciarli ….. saliamo a casa con tutte le valigie che ho preparato per loro…e la prima domanda di Angelica è….Cristina come faccio a ridarti le valigie ? devo svuotarle subito cosi te le riprendi ? ma che dici Angelica ? perchè questa domanda……e immediatamente penso….ma in quanti ti hanno portato qualcosa che poi hanno rivoluto indietro ?…la tranquillizzo…..anche le valigie sono tue….ma dimmi subito cosa potrebbe servirti…..Giorgio può portarti qualunque cosa perchè abita vicino a te….è timidissima…dice niente….insisto…..un ferro da stirare Cri….non ce l ho un ferro da stirare e i miei ragazzi devono uscire di casa in ordine….mi sento morire…..vorrei urlare vorrei spaccare tutto quello che ho vicino ma non posso….Angelica non deve vedere la mia rabbia….e mi accompagna vicino al mobiletto della sala dove c’è una foto con una bellissima cornice….lei, i ragazzi, il marito…..te lo presento Cri….lui è mio marito…..è bello vero ? E’ rimasto sotto le macerie ad Amatrice ma è sempre qui….con noi….sto esplodendo e non riesco più a nasconderle le mie emozioni….l’abbraccio…piano….le dico…Giorgio ti porta il ferro per stirare…presto….e io e te ci rivedremo…non presto ma sicuramente…”Gio ti aspetto in macchina mentre la saluti”…..e scappo….entro in macchina….chiudo e piango ….forte…no fortissimo….Giorgio sale in macchina….mi giro e gli urlo …PERCHE’ ???????? E’ la prima volta che riesco ad urlarlo così forte….forse nemmeno lui se l aspettava…..e dopo l attimo di smarrimento mi stringe da farmi male…daje Cri….urla che ti serve…..piano piano passa….sono sfinita ma sto meglio….pranziamo..veloci….e si riparte…..in tutti i sensi si riparte…come ogni volta…ora è il turno delle roulotte e voglio concentrarmi bene perchè nel frattempo sono diventate 10 e devo riuscire ad organizzare 10 viaggi….so che ci saranno 10 roulotte ad Amatrice….lo so perchè all’Aquila ne sono arrivate 26….

Eccomi carissimo diario…è passata una sola settimana dalla quarta missione e una serie di coincidenze che all inizio mi hanno fatto temere l’impossibilità di far partire le roulotte hanno invece permesso di far partire la prima in un tempo inaspettato…lunedi chiedo al sindaco se mi conferma l’urgenza di Elena e mi dice che per lei e per fortuna ha risolto…il ragazzo che si è reso disponibile per il viaggio ha avuto un urgentissimo impegno….ma mi da la sua disponibilità per venerdì…..colgo al volo l’occasione e decido di portare la roulotte ad Adele…e così è stato..il mio prezioso segretà Giorgio mi raggiunge ad Amatrice con le ultime e tante cose che sono ancora all’Aquila così riesco a terminare la consegna di ogni coperta e ogni indumento raccolto in 2 mesi e anche se questa cosa mi fa realizzare che sarà la mia ultima missione faccio finta di non pensarci perchè ho deciso che a chi incontrerò non glielo dirò…e quando mi chiederanno…”a Cristì…ci rivediamo presto vero ?” la mia risposta sarà quella di sempre…e certo ! non vi libererete tanto facilmente di me …mi hanno insegnato che non si devono raccontare le bugie ma quelle a fin di bene si….quindi prendo questa decisione….e mi sento morire ogni volta che ci abbracciamo forte e a lungo perchè io lo so che potrebbe essere il nostro ultimo abbraccio ma li stringo ancora più forte e stringo i denti…quasi sempre….quasi con tutti….con Elide no…crollo.. lei intuisce ma fa finta di non intuire e le dico…ti voglio bene …e non aggiungiamo…ci rivediamo presto.
Elide dormiva nella sua roulotte vicino alla sua fattoria ma ora non ce la fa più…se me prende er terremoto va bene….ma un vojo morì per essermi ammalata dentro una roulotte…troppo fredda …un ce la faccio più….così dorme in cucina..su un piccolo divano..con la lucina e il camino accesi e sono questi i pensieri che non la fanno dormire molto ma è al caldo…e sta li….aspetta le 5 30 tra un pensiero e l’altro e si alza….si “fa bella” ….sistema il divano, ricompone le sedie..e quando è tutto in ordine va dai suoi vitellini e li inizia il giro dei suoi animali…quelli che cura lei perchè alle 60 mucche ci pensano i 2 figli…e così la sua roulotte me la presta …questa volta è la mia unica possibilità perchè ho la certezza che le tendopoli sono state smantellate..cerco di riposare almeno un pochino e …via..si parte….come sempre di corsa da avere il fiatone ora si e poi anche e , come sempre con Giorgio che non mi molla mai …neanche quando è esasperato dai miei scleri e dalla mia preoccupazione di non riuscire a finire tutto in tempo…”ma mo te fermi 5 minuti e prendo io er comando! e non discutere almeno per questa volta…se fa come dico io e basta ! ” Vabbbene Gio ma un te arrabbià….dove mi porti ? un t interessa…zitta ! ….che ho fatto ? penso… dove ho sbagliato? ma mi ha detto zitta…e zitta sto….non chiedo…direzione campo ANPAS..la riconosco ma sto zitta e penso….no Gio ti prego..non lo voglio vedere…non me la sento…ma se ha detto zitta zitta devo stare senno s’arrabbia e so cavolini fritti….ingresso campo ANPAS…c’è….il nostro silenzio assoluto…c’è….io scendo…Gio no…solo dopo mi dice che lui l’aveva già visto ieri sera….non è più una tendopoli…c’è il nulla…il deserto….mi manca il fiato ma comincio a camminare…da sola….sotto un sole caldo ma tremo….”entro” in carraia che non c’è…vado avanti un po’ e giro a destra…30 passi…lunghi….tenda 13….non c’è….sinistra…..15 passi….tensostruttura mensa…non c’è….proseguo..bagni e docce…non c’è…tenda gioco bimbi….non c’è….ghiaia e contorni vuoti di ogni tenda, map, e quant altro che prima c erano ora non più….raggiungo Gio e salgo…urlo in silenzio perchè mi ha “ordinato” di stare zitta e piango….sottovoce ma piango..credo anche lui ma non ci siamo guardati …e nemmeno parlati e si parte…di corsa perchè il tempo vola e noi dobbiamo per forza finire tutto…ultimo sacco…ce l abbiamo fatta ! via di corsa….ho un autobus che mi aspetta all’Aquila e non posso perderlo…direzione per me nuova….si arriva a Campotosto, è un incanto..un panino al volo e mi riempio di pace….si respira la pace che c’è e ci si riempie….è un’ emozione unica ..potrei persino dire…la provo per la prima volta nella mia vita…il tempo corre e non posso sprecarne quindi si va….Collemaggio….7 minuti e il bus arriva….salgo ma…un se po’ fa…..scendo lo abbraccio e mi sento morire perchè non trovo nemmeno una parola per ringraziarlo e deve accontentarsi di un misero e semplice grazie sussurrato con un filo di voce…Grazie Gio perchè per due mesi abbiamo fatto una cosa meravigliosa ad Amatrice che senza di te….della tua divisa e del tuo cappello non sarebbe potuta succedere…ci hanno aiutati in tanti…anzi no tantissimi…tutti quelli che ci hanno creduto dall’inizio come noi…da quando mi hai chiamata per la prima volta mentre scavavi con le mani…e qualcuno l’hai tirato fuori vivo…qualcun altro morto …al terzo giorno…e, ancora prima di salutarmi mi hai detto….a Cristì…sei pronta si ? Certo Gio….tu devi solo dirmi cosa serve per prima cosa…..le coperte Cristì….qui la notte fa tantissimo freddo e la coperta un ce l hanno tutti…arrivo Gio !

Carissimo diario….purtroppo il bellissimo finale che avevo scritto con tanto amore non è più un finale da quando, la mattina del 30 ottobre, una terribile scossa 7.1 ha devastato Amatrice, dintorni e la zona di Norcia….ha raso al suolo interi paesi e tutte le loro speranze che piano piano cominciavano a farsi strada….in punta di piedi….un’ apocalisse la chiamano…ed è un termine che rende appena l’idea…comincio dalla mia ferita più grande…la “mia” stalla…..è crollato lo stanzino della cisterna del latte e si è aperto il tetto…e le 60 mucche che sono dentro sono in pericolo di vita perchè la tensostruttura della quale è stata fatta la richiesta due mesi fa non c’è….in pericolo di vita c’è anche chi deve andare a mungerle perchè se non le mungono muoiono e la decisione da prendere è dolorosa ma inevitabile…..mattatoio….tutti i sogni, i sacrifici, l’orgoglio e l’unica risorsa per 3 famiglie va al macello …decido…scendo ad Amatrice e chissà quale miracolo accade ma con me partono 6 roulotte….prima tappa …ovviamente..la fattoria….abbraccio e stringo tutti ma voglio andare a vedere coi miei occhi ciò a cui non ho voluto credere…mi avvicino alla stalla…porta quasi chiusa….capisco che ci dovevo credere e mi sento mancare le forze, voglio urlare ma so che non posso, so che devo trovare almeno una parola di conforto ma non la trovo riesco solo a fare una cosa…piangere con loro e condividere quel dolore che li sta distruggendo….non ho un minuto da perdere…scarichiamo e consegnamo 4 roulotte e partiamo con la quinta diretti a Norcia…io, Gio e Francesco …la salaria è interrotta perchè un 7.1 le strade le apre e le abbassa anche di 20 cm…e quindi il giro da fare per raggiungere Norcia è lunghissimo…arriviamo e ci dirgiamo verso Preci dove mi aspetta don Giulio Marra che tanti anni fa …appena diventato prete …ha trascorso li 6 anni e quando ha saputo cosa era successo alla sua gente ha organizzato una raccolta e li ha raggiunti….ho conosciuto don Giulio e la comunità nuovi orizzonti 7 anni fa durante una missione di strada dove si esce di notte per le strade e si incontrano ragazzi dipendenti da alcol e droghe e si sta con loro ad ascoltare le loro storie e a proporgli la comunità….Giulio e la sua comunità hanno “stravolto” anche la mia di vita che non bevevo e non mi facevo di nessuna sostanza ma non me la stavo vivendo bene la mia vita..la stavo “sprecando” e quello che mi ha affascinata è stato il loro “abbraccio terapeutico” lungo e stretto da soffocarti…un contatto fisico che ho accettato con fatica perchè non c ero abituata ma che assorbe tutto il dolore che hai dentro e lo trasforma in gioia vera….e ho imparato da loro che quando mi trovo davanti persone disperate la prima cosa da fare è abbracciarle forte da farci male …spesso scoppio a piangere con loro perchè il loro dolore diventa automaticamente il mio ma la gioia che provo quando vedo che un po di serenità che prima non c era ora c è è inspiegabile…è una gioia così grande che davvero non si spiegare.
La roulotte la scarichiamo a Campi e ad Ancarano ci preparano un buon pranzetto con formaggi e salumi della zona, pasta e una deliziosa crostata….a Campi hanno montato la loro tensostruttura della proloco…una sola ne hanno dove di giorno sistemano i tavoli per la colazione e i pasti e si autogesticono per cucinare con alimenti che arrivano da tanti gruppi come il nostro da tutta Italia e di sera accostano i tavoli e mettono le brandine una appiccicata all’altra..un grande letto matrimoniale a destra, uno a sinistra e uno al centro…uomini, donne, bambini e anziani dormono tutti li e sono davvero una grandissima famiglia…..ad Ancarano la proloco di tensostrutture ne ha due…una zona giorno…una zona notte ma il sistema è lo stesso….nella zona giorno ci anche gli stendini per far asciugare la biancheria di tutto il paese …
Salutiamo tutti e prometto che è solo un arrivederci..ci scambiamo i contatti e via ! fattoria….un pochino di riposo nella roulotte che ho portato per lasciarla li e che diventerà presto la loro nuova cucina …caffè…e….arriva il carrattrezzi da Brugnato con la roulotte per Rita !!!! Rita da quando ci siamo conosciute mi fa vivere in diretta tutti i momenti belli e brutti con i suoi meravigliosi messaggi vocali…anche quello delle 7, 41 mi ha mandato….un minuto dopo del 7.1 …e un video di quando è salita nella sua nuova casa, la nostra roulotte, gliel ho fatto perchè quello che ho provato io a guardarla desidero che lo proviate tutti voi …che ve lo meritate perchè senza ognuno di voi Rita non avrebbe potuto salire sulla sua nuova casa con Rok…suo inseparabile compagno..un cagnolino dolcissimo…e non avrebbe potuto urlare…..”me cojoni !!!” quando ha aperto la porta del bagno….e le 20 cassette di frutta…scatole di pasta, caffè, biscotti, legumi che Borghetto lo sa cosa vuol dire rimanere senza niente in pochi minuti e la roulotte prima di portarla giù l ha imbottita per benino….Rita, dal primo giorno …dal 24 di agosto….tutto quello che le arriva lo distribuisce a chi non ha nessuna possibilità di avere qualcosa e spesso non può mangiare, ne bere perchè ad Accumoli l’ acqua non è potabile e Rita, spesso, si dimentica di tenere qualcosa per lei e quando va a dormire in macchina con Rok si ricorda di non aver mangiato e apre una scatoletta di tonno che tiene in macchina di scorta però….è tanto tanto tanto felice e me lo trasmette coi suoi messaggi vocali…io Rita e Gio ci siamo obbligati a staccare spina e telefonini per un ora…ci siamo regalati un pranzo decente seduti a tavola e serviti e lo volete sapere cosa mi ha detto Rita ? dal 24 di agosto è la prima volta che mi siedo a tavola e che faccio un pasto decente….questa è Rita ! che la vita le ha riservato tante brutte sorprese…proprio tante e proprio brutte ma lei non si è mai arresa anzi…ogni bruttissima sorpresa l ha resa più forte ! Torno in fattoria per gli ultimi minuti che ho a disposizione e se le altre volte è stato difficile andare via questa volta è praticamente impossibile….questa volta non ce la fanno a non dirmi “Cris…non andare via per favore”….forse le altre volte lo pensavano ma riuscivano a non dirmelo…questa volta me lo dicono mentre ci abbracciamo forte da farci male…me lo dicono con un filo di voce che mi trasmette tutta la loro disperazione e tremo per non esplodere e salgo in macchina perchè….Borghetto…è sceso con carrattrezzi e macchina per riportare a casa me e appena salgo …finalmente….posso esplodere perchè ora loro non mi vedono…e non mi sentono….torno presto ragazzi….torno presto perchè un 7.1 mi da una forza che davvero non sapevo di avere e a un 7.1 io non gliela do vinta e sapete perchè….perchè hanno tremato…tutti e tanto…ma…non sono crollati nemmeno questa volta !!!! e allora…..IO NON CROLLO !!!!!!!!
ciao carissimo diario….e anche l’ ottava meravigliosa missione è andata ed è andata splendidamente bene….tre notti e tre giorni indimenticabili…intensi….pieni di emozioni nuove e incredibili alle quali non avrei mai sperato e invece,,,anche questa volta….gli effetti speciali c’è….tanti veramente tanti tanti e tutti bellissimi….comincio con ordine e con calma….
Giovedì notte ho viaggiato con tre roulotte, in mattinata sono arrivata a Torrita, ho scaricato le roulotte e Pietro, marito del meraviglioso prodigio Gabriella, (che se è stata la mia cocca da piccola un motivo doveva pur esserci…) è rientrato col suo mezzo pesante e mi ha abbandonata a me stessa…per farsi perdonare…..questo ve lo dico dopo perchè ho deciso di andare con ordine…..
Venerdì mattina , dopo aver scaricato e consegnato le roulotte, direzione Leonessa dove ho finalmente potuto sderenare Nadia …dolcissima, nel suo bellissimo negozio di fiori e scambiandoci qualche parola il messaggio che ho ricevuto è…tanta paura e poca speranza per il futuro e questo non lo sopporto quindi cara Nadia..la prossima volta ti voglio più ottimista…utopia ? forse, inutile negarlo…ma forse no e voglio pensare che la seconda ipotesi vincerà sulla prima,
Pomeriggio direzione Cascia …un tuffo al cuore mentre vedo i vigili del fuoco puntellare la basilica di santa Rita e il deserto…..c’è….rientro nella “mia” bella fattoria …un piccolo riposino e una squisita cena perchè la mia dolcissima Elide mi coccola sempre…..ci auguriamo una serena e dolce notte….ma…la serena notte..all’una e trenta…non c’è ! e chi c’è ? sul viale che conduce alla “mia” bella fattoria c’è prima di tutto tante belle macchinine con lampeggianti accesi di carabinieri, polizia e quant’altro ….davanti alle macchine con lampeggianti accesi chi c’è ??? un bel gruppetto di mucche , vitellini e toro che a tutti i costi vogliono abbattere il recinto dei vitellini della fattoria per entrare e conquistare il nuovo territorio…..muuuuu…muuuuuu ….muuuuuuuu……ci svegliamo tutti….prima cosa …il nuovo branco non deve assolutamente oltrerpassare il cancello aperto della “mia” bella fattoria e Federico a chi da questo strepitoso incarico ??? a me,,,tranquilla Cristi’..tanto qui non ci arrivano di sicuro…vabbbbbene….mi fido di te Federico ma…Federico ha sbagliato affermazione e….toro, mucche e vitellini decidono di andare verso il cancello aperto della bella fattoria e di entrare e io ???? corro dietro al primo albero utile e urlo…aiutoooooooo aiutooooooooo e Federico corre in mio aiuto e la parolaccia che mi urla qui non si può scrivere e con un semplicissimo…uzzz uzzz ..che averlo saputo prima potevo usarlo anch io come parolina magica per far retrocedere il branco impazzito, riporta tutto all’ordine….e finalmente tutti possiamo tornare ai nostri sonni tranquilli..che domani la giornata è lunga e intensa….
E sabato mattina c’è…..un po’ di relax in fattoria senza orari impossibili da rispettare dove i minuti non bastano mai ..un po’ di idee da riordinare….e alle 11 arriva il primo furgone dalla Puglia,,,e,,,vi pare che potevo sperare in una consegna tranquilla e rilassante? ….che gusto ci sarebbe direte voi !!! il primo a scendere è Giancarlo …. e …sermolfetta c’è…..furgone grande grande …di quelli che più grande non ce n’è stracarico e la prima notizia è che questo furgone è il primo…gli altri due arriveranno domani mattina….azzz…emmò ? troviamo un nuovo posto per scaricare e organizzare la distribuzione..il capannone sotto…quello del fieno..ma una bella tettoia c’è e quindi sarà perfetto !!! coperte e abbigliamento giù…alimenti in tenda ben accatastati e divisi che sono proprio tanti e non possiamo sprecare nemmeno un millimetro di spazio…e fin qui niente di strano giusto ?….giusto si….ma secondo voi di che gruppo fanno parte Gian e il secondo “tipo sospetto” presente nel primo furgone ? di un o meglio due gruppi di motocicilisti…quei tipi strani sapete ? quelli con quei giubotti di pelle che solo a guardarli un pochino di ansia te la mettono…ma….è bastata la prima mezz’ ora per farmi capire la straordinarietà di questi meravigliosi personaggi e il loro grandissimo cuore e il loro desiderio di iniziare un cammino insieme perchè….la tv non rende nemmeno in minima parte ciò che vedi coi tuoi occhi se sei li…e soprattutto non puo dirti quello che puoi ascoltare con le tue orecchie se ci sei e …già che li ci sei non decidi di scaricare in fretta il furgone e di tornartene verso casa al sicuro da eventuali probabili scossarelle ma soprattutto al sicuro dell’ invasione di emozioni che una dopo l’ altra ti devastano dentro fino a farti scoppiare…fino a farti dire…a Cristi’…e che te devo di’ ? A me anche niente se non trovi le parole giuste Gian..tanto provo le tue stesse emozioni…ogni volta…perchè non è vero che ti abitui….non è vero che dopo 8 volte riesci a farti scivolare adosso tutto il dolore e la disperazione che respiri quando sei li anzi….ma prenditi un tempo per trovare le parole giuste per descrivere ai tuoi amici che sono rimasti a casa …e che ti chiederanno…e che vorranno sapere la verità….e tu devi spiegargliela meglio che puoi perchè cosi lo capiranno subito che l’antipasto l’avete servito…un ottimo e abbondante antipasto…ma il pranzo ha inizio da ora in poi !!!!!
Sabato pomeriggio un bel riposino col sottofondo della musica della pioggia che batte sul tetto della roulotte e poi…..birreria artigianale Alta Quota a Cittareale e un po’ di allegria c’è…e anche il tempo per parlare di quelli che saranno i progetti futuri da realizzare collaborando….e il ritardo alla cena c’è….e Elide molto molto risentita e irritata c’è……ma invece che sentirci in colpa facciamo una seconda cena..che la prima è stata coi taglieri in birreria e a Elide non diciamo nulla…che è meglio….e l’abbondanza di pepe ovunque ci permette di scherzare e riusciamo persino a far ridere Elide che sembrava proprio una missione impossibile ! vero Gian ? Tutti a nanna che domani mattina molto presto arrivano gli altri due furgoni e li dobbiamo scaricare e sistemare…i furgoni arrivano alle 6,scarichiamo e sistemiamo tutto per benino, conosco il loro responsabile Oscar e finalmente la telefonata tanto attesa arriva….Gabry, Pietro, Marina e Richi sono a Posta…tra poco ci vediamo all’incrocio Scai e io sono tanto tanto felice !!! hanno viaggiato tutta la notte per raggiungermi e oggi pomeriggio tornerò a casa con loro….loro desiderano vedere Amatrice e io ?…non lo so….dopo il 30 non sono voluta salire a vederla…non me la sono sentita ma questa volta ci voglio provare….so che sarà difficile ma ci provo….prima temporeggio e mando avanti il gruppo mentre in 3 andiamo a salutare Sergio, er sindaco e a definire con lui due cosette che mi stanno a cuore …usciamo e raggiungiamo il gruppo …e la devastazione interiore arriva….improvvisa e forte da stare male….c’è solo il nulla…il deserto….lo sgretolamento totale che si me l avevano detto ma….non me l avervano spiegato tanto bene forse..o forse si ma volevo far finta di aver capito male….mi dicevano…l’apocalisse del 7.1 e avevano ragione….e la stessa apocalisse la vivo dentro di me ma trovo la forza di andare a filmare una demolizione e mai avrei immaginato quanto potesse essere forte il rumore di una demolizione.
Riesco a far avanzare mezz oretta per andare a salutare Rita…molto più provata delle altre volte perchè i vigili del fuoco hanno confermato la demolizione della sua casa ma anche questa volta è lei che riesce a consolare me….corro in fattoria che hanno già iniziato il pranzo e ….non piove !!! siamo tantissimi….tutti fuori intorno al tavolo…e condividiamo un ottimo pranzo….ovviamente a base di ? Amatriciana !!!! grazie ragazzi…grazie a tutti….mi avete sostenuta, coccolata, sopportata e non mi avete lasciata sola nemmeno un momento trasmettendomi tanta forza….con una parola, uno sguardo un….dai Cris !!! non mollare !!! con tanti tanti abbracci …di quelli belli e forti da fare male…..e anche oggi il momento più difficle arriva….salire in macchina dopo aver saluto e rassicurato ognuno…una settimana passa in fretta…ne sono certa..ma il distacco è sempre difficile.
9-10-11 dicembre…decima missione….è iniziata venerdi mattina prestissimo…all’una e mezza con Gabriella …abbiamo portato a Torrita un modulo abitativo…due camere, bagno, coibentato, impianto elettrico …..lei, Pietro e l’ autista sono ripartiti quasi subito….e io sono rimasta li….ho aspettato Giorgio e le corse infinite sono iniziate subito….un pranzetto buono buono ….veloce …e…partenza !!! Consegna della stufa a pellet “procurata” da Dado Druido Pronzy-Pronzè a Angela…località Scai e si…non dormo da tante ore….e il motivo è sicuramente questo ma….perchè queste emozioni incontrollalbili ? perchè il racconto di tutte le ingiustizie subite e che devono continuare a subire fanno tanto male ? Chiedo conferma e “certe voci” che girano su facebook sul rimborso che le persone ospitate nei campi devono dare…..tanti giorni sei stato nei campi tanti giorni devi rimborsare…le cose portate da associazioni di volontariato consegnate per essere distribuite alle persone colpite dal terremoto sono sparite, soprattutto quelle nuove…tutto confermato e la rabbia prevale….so che se desidero una missione tranquilla e nella quale fila tutto liscio devo essere in uno stato di grazia particolare ma non riesco….i sentimenti di rabbia e di incomprensione prevalgono e l’ unica soluzione è “isolarmi” nella mia roulotte..tutti fuori per favore …ho bisogno di stare da sola e di riflettere…dubbi, incertezze, paure stanno prendendo il sopravvento e questo non può succedere ! cosa vuoi fare Cris ? vuoi arrenderti ora ? vuoi mollare tutto ? L’ istinto risponde si…basta…non ho forza per combattere ancora…10 roulotte sono arrivate, un modulo abitativo anche…può bastare….ci saranno altri che continueranno….ci saranno altri che sapranno mantenere le loro promesse…nessuno si accorgerà di me se decido di mollare ma provo ad andare controccorrente…provo a dirmi….si Cris…probabilmente nessuno si accorgerà di te se deciderai di sparire ma tu come starai ? come ti sentirai ? saprò di averli “abbandonati” e non mi darò pace…lo so….e allora….via ! tutto da capo….con tanta fatica e stancheza si, ma si riparte,,,,l’invito a cena dalla mamma e dalla sorella di Barbara c’è…e vado volentieri…bella serata rigeneratrice con belle persone…altre storie….altre emozioni ma tutte belle..rientriamo che anche domani la giornata è piena piena….parto presto con Giorgio….diretti a Norcia per un bel carico di legumi e di salumi che qualche giorno prima di partire ho provato a lanciare l’ appello della possibilità di acquistare prodotti locali e gli ordini sono tantissimi…rientriamo e riusciamo ad incontrare Rita per pochi minuti e ci consegna la felpa di Accumoli….è bellissima ! ci hanno invitati a cena Gio….che dici ? che dico ? che si va con la felpa ! e chi se la toglie più ??? 🙂
Una bellissima serata con un gruppo di amici di Trento c’ è….e nel momento in cui mi sento dire….vedi Cris, quello che prima era la normalità ora è un miraggio..una serata come questa è il nostro ossigeno….abbiamo bisogno di momenti come questi per rialzarci, per capire che non è tutto finito, per respirare, per non impazzire…..e se non ci foste voi come faremmo ? Mi vergogno ad averlo solo pensato ma ora ne ho la certezza….a nessuna negatività permetterò di farmi arrendere …mai….non sono sola e so che posso contare su tanti amici….la fatica di chiedere fa parte del mio carattere e non è facile superarla ma lo farò….se non riuscirò ad andare avanti da sola lo farò e mai più mi farò scoraggiare da simili sentimenti !!! E’ arrivato anche Emiliano…ha superato le sue paure ….tante….e questa volta mi ha raggiunta….è qui con noi a rallegrare la serata e finita la cena rientriamo tutti in fattoria…Emi vai tranquillo dai….ti ho messo 5 piumoni, se non dovessero bastare nel mobiletto ne hai altri…e che temperatura raggiungiamo la notte ? meno 10…..te lo giuro Emi che non è mai stato così freddo….se no ti avrei fatto arrivare corrente nella tua roulotte per accendere il caldobagno :o)…..e il ghiaccio internamente ai vetri della mia roulotte c’è….e….c’è ancora chi dorme in macchina e il mio pensiero è per loro….no ragazzi….non posso ancora arrendermi….e le “mie” roulotte continueranno a scendere finchè qualcuno di voi sarà ancora in macchina a dormire….
Sveglia presto che Gio deve rientrare….è tutto ghiacciato ma un caffè riusciamo a farlo e ad abbracciarci…a presto Gio….so che è una bugia perchè la prossima volta non sarà tanto presto ma vabbè…..ce lo diciamo lo stesso così fa meno male….
Emi esce dalla sua roulotte e le risate cominciano subitissimo coi suoi racconti della fantastica notte …Emi hai dormito bene si ? …oh si si…certo….alle 2 volevo…avrei voluto uscire a fare pipì ma avete dimenticato di avvisare Attila…è grande Attila !!! e mi ha detto quando ho provato ad uscire dalla roulotte …qui il capo branco sono io e ognuno di notte deve rimanere al proprio posto ! ah Emi !!! per quello Attila abbaiava così forte !!!! ce l aveva con te.!!!! eh si…scusa se ti ho sveglaito eh ! poi..verso le tre….mi stavo giusto addormentando e……to to to to to to ….la roulotte loccia e vado dal finestrino per dire ad Antonio….ti sembra l’ ora per venire a fare certi scherzi ??? ma….Antonio non c’è….e mi rimetto sotto il peso assurdo dei 5 piumoni che mi hai preparato e ho scoperto che quando respiri sotto i piumoni si forma un po’ di condensa…e che se una gocciolina di questa condensa esce sulla tua fronte….tac ! si ghiaccia subito e te sei fregato !!! ahahhahah….che bello Emi riuscire a ridere un po’ con loro….che gioia ….e andiamo ad Amatrice che io devo fare una commissione importante e Emi ad Amatrice non c’è mai stato….te l ho fatta girare bene Emi Amatrice….e sai perchè ? perchè lo so che quando torniamo in tanti vorranno sapere e tu glielo devi spiegare bene com’è…glielo devi raccontare bene che non hanno visto e sentito tutto in tv….e rientriamo….pranziamo insieme a loro e al momento del panettone gli auguri di Natale a voce alta …non c’è…ma lo sappiamo bene tutti che quello è il nostro momento per festeggiare insieme il santo Natale….e fa tanto tanto male ma….no Cris…questa volta non esci…questa volta stai qui con loro e ti fai forza….brava Cris….ce l’ hai fatta !
Carissimo diario….buon nuovo anno ! è appena terminata la dodicesima missione breve ma intensa…..ho consegnato a Simona la prima parte di casetta di legno che mi è stata regalata ….la seconda scenderà settimana prossima e anche la roulotte “abinata” …che dire di questa “strana” missione ? intanto, sicuramente, devo ringraziare tanto Giorgio ….ho dovuto prendere delle decisioni importanti e fare scelte non facili, anzi….molto difficili….ne abbiamo parlato tanto insieme prima di scendere e mi è stato vicino una volta arrivata li…per aiutare a scaricare la casetta certo…ma in particolare per aiutarmi ad affrontare una nuova situazione alla quale non sono preparata e che fa un po’ male…non essere sola in questi casi mi da molta sicurezza …confrontarmi con Giorgio prima di prendere nuove decisioni mi aiuta tanto perchè, a differenza mia, anche nei momenti di emozioni forti riesce ad essere razionale e a farmi riflettere su quanto a volte essere impulsivi come me può non essere di aiuto….mi incoraggia a non arrendermi…a valutare tutto con calma…a “cambiare strada” se ci accorgiamo che è il caso di cambiarla e a farmi capire che questa scelta non deve per forza essere dolorosa se è stata fatta con calma e ragionandoci…
Siamo entrati in Norcia attraverso l unica porta aperta…attraversato il corso principale aperto che porta direttamente alla piazza principale e tutti i racconti ascoltati corrispondono a verità….è arrivato il ministro e gli hanno aperto il corso per far vedere che la rinascita c’è….ma il corso è lungo e l ho osservarvato attentamente…in ogni suo piccolo particolare….ho respirato solo il nulla, il deserto e il silenzio assoluto….e arrivata alla piazza principale ho ammirato la squadra dei vigili del fuoco che ce la sta mettendo proprio tutta …li guardo e capsico che ci credono…che tutto quello che fanno ha in loro una motivazione ….diversamente non sarebbe possibile….e Gio aggiunge mentre pensa ad alta voce….e pensare che sono quelli con lo stipendio più basso di tutti….lo so Gio, e questo mi fa capire che chi non fa per i soldi fa cose meravigliose perchè gli nascono dal cuore.
E allora….”tanto per cambiare” anche questa volta…..grazie di cuore Gio….e….avanti tutta !
6-7-8-9 gennaio, 13a missione…se dovessi dare in titolo scriverei ….anche l impossibile esiste…questa missione è stata senza ombra di dubbio la più sofferta fisicamente per il freddo e psicologicamente per le decisioni da prendere sul cosa fare e se…io sono scesa all Aquila il 6 per aspettare, il 7, Antonello e Massimo con casetta e roulotte con alimenti…prima notizia…Amatrice sotto una tormenta di neve e nessuno passa a pulire le strade e a spargere sale….prima decisone…faccio arrivare i mezzi all Aquila ma al mattino la situazione sembra leggermente migliorare e me la gioco….cerchiamo tutti di raggiungere Cittareale e la decideremo cosa fare. Io e Gio arriviamo per primi e ci dirigiamo dai vigili del fuoco per chiedere eventualmente un aiuto…sono preoccupata, agitata e mi tranquillizzano subito con la loro disponibilità….andiamo all incrocio sulla Salaria che i due mezzi stanno arrivando e incrocio un mezzo spargisale…Gio mi urla a Cristi’,, che stai a fa ? Un se pò fa…..ma come al solito Gio non ti do retta e lo blocco…. gli spiego chi sta arrivando a scaricare cosa e….uomo di poca fede….chi abbiamo a farci strada e a spargere tanto tanto sale ??? Ci accompagna fino al piazzale che i vigili del fuoco hanno messo a disposizione perché raggiungere il luogo dove dovevamo scaricare è impossibile e per fortuna Gio è molto orgoglioso e appena passa un trattore con le forche gli corre incontro, lo blocca e gli chiede se può aiutarci a scaricare la tettoia….mi hai battuta sul tempo Gio…1 a,1 palla al centro !!!
Scarichiamo tutto e riusciamo a raggiungere Saletta dove un gruppo di ragazzi autogestisce un campo…situazione irreale…. ghiaccio ovunque e tende crollate sotto il peso della neve…ci fanno entrare nella loro casetta di legno riscaldata dove fanno condivisione durante il giorno e l atmosfera che respiro è….noi non molliamo !!! Grandi ragazzi….ora rimaniamo in contatto mi raccomando…un giretto ad Amatrice per chi non c era ancora stato e….le macerie sotto la neve mi danno un senso di impotenza infinita….un buon pranzetto da Simona e torniamo alla roulotte per prendere gli alimenti da distribuire e coprire la tettoia col telo…..il vento gelido entra prepotente nelle ossa e anche se c è il sole il freddo è insopportabile…. raggiungo Rosina per farle firmare il foglio del passaggio della roulotte e i suoi genitori ci vogliono a cena per ringraziarci…. il papà è l alpino più anziano del suo gruppo e i suoi occhi brillano di gioia mentre parla con Giorgio.
Ci raggiungono padre e figlia, amici di famiglia e presto il discorso va a quella tragica notte…non ti ho mai visto piangere Gio ma appena la ragazza parla della sua amica coi due bimbi e non riesce a finire la frase perché scoppia a piangere io mi accorgo che togli gli occhiali per asciugarti gli occhi, in realtà neppure questa volta ti ho visto ma ho sentito mentre hai sussurrato….io so dove erano e ho capito che c eri tu a scavare la e più tardi ho fatto finta di dimenticare di chiederti se avevo capito bene.
La notte non basta per togliere la sensazione di gelo e il rumore del vento è incredibile…finalmente è giorno….incontro Rita per darle un bel sacco di peluche arrivati dalla raccolta e lei si occuperà di distribuirli ai bimbi che conosce….pranziamo insieme e di nuovo il gelo prevale perché l acqua è ghiacciata ovunque e i riscaldamenti non funzionano….e pure la stufa a pellet è andata in blocco per il freddo…e nel locale non si può resistere….e ….Gio….sta tosse che hai sembra….bronchite si ? Si Cristi’…era da tanti anni che non me la beccavo….basta….devo arrendermi….rientriamo subito all Aquila….sistemiamo gli alimenti che domani porterò ad Angelica e crolliamo…niente cena che non si riesce a sbloccare sto stomaco che non ne vuole sapere….ma…grazie ragazzi perché i vostri commenti e le vostre domande su face mi danno tanta forza… il tempo di riprendermi un po’ e tutto andrà avanti più forte di prima….ho avvertito un forte abbandono per tutti loro da parte delle istituzioni ma sanno che noi ci siamo e come noi tanti gruppi da tutta Italia e questo gli da tanta speranza….siamo la loro unica speranza in questo momento e la mia promessa è stata….non vi deluderemo….noi andremo avanti con voi finché ne avrete bisogno…mi hanno chiesto quante roulotte ho ancora a disposizione e non gliel ho detto che ne sono rimaste solo due e che non ci sono nemmeno tutti i soldi per farle viaggiare e ora che ho la certezza che ne servono ancora le richieste riprenderanno e ormai lo so che i miracoli esistono e con un pochino di fatica…..inutile negarlo….ma io ci credo fermamente che ne arriveranno tanti altri !!! Grazie di cuore ragazzi…a ognuno di voi perché senza ognuna delle vostre gocce tutto questo non esisterebbe !!!
Ciao carissimo diario oggi è il 4 febbraio, sono passate 3 settimane dalla ultima missione e sembra un eternità per quante cose sono successe nelle zone colpite dal terremoto…Una tormenta di neve ha paralizzato tutta la zona, un albergo è stato travolto da una valanga, un elicottero dei soccorsi è precipitato…E per la prima volta nella storia in un ora hanno avuto tre scosse superiori al 5 e anche l Aquila è stata allertata….In quei giorni caro diario, mentre mi arrivavano queste terribili notizie ho avuto un bel crollo….Di quelli che dici emmo’ ? Da che parte comincio per riprendermi almeno un po’ ? Sono stati giorni e notti lunghi…Non riuscivo a trovare un piccolo spiraglio di luce…Solo il buio di un lunghissimo tunnel…Gio ha avuto un esperienza come responsabile di un centro di accoglienza, all’ Aquila, tre giorni e tre notti senza quasi staccare in un centro dove dovevano arrivare 100 persone e ne sono arrivate 280 e dove la prima sera sono arrivate solo 20 brandine….Questa esperienza gli ha fatto venire in mente il mio o meglio uno dei miei sogni nel cassetto che ho dall aprile 2009 e il progetto “vita che rinasce” ha cominciato a prendere forma…Una struttura antisismica calda e accogliente in grado di accogliere, in caso di emergenza, le persone con brandine, coperte, cucina campo, tavoli e panche….Gio lo ha proposto al sindaco e al responsabile A.N.A. e mi hanno chiamata per ringraziarmi perché considerano l idea meravigliosa….Oggi ho visto il sindaco dell Aquila per definire meglio il progetto e…Ho capito che il buio del tunnel non c era più…E ha capito anche Gio che dobbiamo imparare a credere fermamente nei nostri sogni e a trovare la forza di andare avanti…Sempre e soprattutto nei momenti più difficili e lo sai Gio quando lo capisco….Quando Agostino ci invita a cena e alla fine della bellissima serata li abbraccio per ringraziarli e lui, la moglie e la sorella…Anziani…Mi stringono forte e mi dicono..E de che Cristi’….Grazie a voi di esistere e grazie per tutto quello che fate per noi….E il loro paese….Campitignano… è deserto dopo le ultime botte…Hanno abbandonato tutti…E perché ? Perché non è arrivato nessuno….Vado caro diario che il mio primo servizio come componente del gruppo Vaccarelli oggi mi aspetta…Controlliamo le tensostrutture a Montereale e poi…..Norcia !!!
Sabato mattina alla tensostruttura di Montereale dove il gruppo dell’ Aquila sarà in servizio per una settimana….l ho osservata caro diario ed è esattamente come immagino il progetto “vita che rinasce”….usano la loro palestra dove hanno messo le brandine, tutto il paese dorme li…una coppia con i loro due bimbi hanno unito le loro 4 brandine ci sono anche 2 grandi tavoli dove i bimbi, una ventina circa, di giorno possono giocare…ho conosciuto Stella, ha 6 anni e oggi è il suo compleanno….la mamma mi ha chiesto se c è la possibilità di organizzare una festa per la sua bimba e io, sapendo che al pomeriggio sarò in viaggio verso Norcia, ho preparato un bel cartellone con scritto buon compleanno Stella e l ho appeso…mi è sembrato un modo per essere li con lei durante la sua festa…la festa l ha organizzata Angela e mi ha mandato le foto …ho visto i bimbi sorridere e ho capito che sono riusciti, almeno per un attimo, a distogliere i loro pensieri che quasi sempre sono di paura e dolore per quello che hanno vissuto.
A Norcia, da Simonetta ho conosciuto Elisa e le ho consegnato le chiavi della roulotte che le ho mandato la settimana scorsa…abbiamo avuto il tempo per stare un po’ insieme e la sensazione che provo parlando con loro è quella di grande smarrimento per un futuro incerto …nessuna certezza su chi farà cosa e tante delusioni una dopo l altra che non aiutano a trovare un po’ di speranza.
Domenica mattina di corsa ad Amatrice dove arriva il gruppo di Brugnato …li ho messi in contatto con Willy e ci incontriamo con lui ai giardini, esattamente dove ci siamo conosciuti 10 giorni dopo il terremoto ma trovo un altro ragazzo diverso rispetto ad allora….molto provato e stanco …e i suoi occhi non brillano più come quel giorno quando le speranze erano tante …si sta arrendendo anche se cerca il più possibile di stringere i denti e di andare avanti.
Il gruppo di Brugnato ha portato giù 8 generatori, frutta e verdura fresca e alimenti, Willy ci ha accompagnati nei vari paesi vicini ad Amatrice per consegnarli e ho visto gruppetti di famiglie che non possono abbandonare la loro terra….sono allevatori e non possono allontanarsi dai loro animali….stanno li, si arrangiano come possono e mentre li abbraccio avverto che hanno bisogno si dei generatori e degli alimenti ma quello che conta di più è sapere che noi ci siamo e che possono contare su di noi.
ultima tappa a Saletta dal gruppo di ragazzi che autogesticono il loro campo e la stanchezza è davvero tanta ma cercano di resistere…Chiara mi chiede di tornare per stare un po’ con loro e le prometto che appena possibile lo farò…pranziamo in mensa a Torrita e riusciamo a fare anche un saluto veloce a Elide, in fattoria….le casette di legno sono quasi finite e la speranza di rientrare in casa non c’ è per le continue scosse giorno e notte….arriva l ora di metterci in viaggio e propongo di passare da Montereale alla struttura …sono un po’ egoista lo so ma ho fatto una bella scelta…lo capisco quando Angela mi abbraccia …un abbraccio lungo e fortissimo che non ha bisogno di molte parole….il mio desiderio è quello di rimanere li con lei a svolgere un servizio di accoglienza e lei ora lo sa che se ne avessi la possibilità lo farei con tutto il cuore ma devo ripartire per forza e so che posso fare tanto anche da su e so che anche questa volta è solo un arrivederci….spero presto !
24 – 25 – 26 febbraio…17a missione con Federica…doveva venire anche Enrico ma non è stato bene e nonostante ci conosciamo da pochissimo tempo mi da le chiavi della sua macchina ( io e Federica più che macchina l abbiamo definita astronave) perchè già carica di generatore, tubo, pompa per acque scure e alimenti da portare a Gianna e Giovanni….Gio ha conosciuto Giovanni quando era di servizio alla tensostruttura a Montereale e si è fatto accompagnare dove vive con la sua famiglia….moglie e due ragazzi…nella sua cascina in campagna senza luce e acqua…con tanta fatica era andato alla tensostruttura per chiedere qualcosa da mangiare ma gli è stato detto di no…non possono distribuire ai non registrati e gli alimenti sono in scadenza nel magazzino.
Gio gli ha parlato di noi, delle missioni, degli aiuti che a volte riusciamo a portare e l ha convinto a fare “qualche richiesta”….lo stesso giorno che Giovanni chiede un generatore e la pompa, a distanza di pochissime ore esce un donatore e non dimenticherò mai la gioia di Giovanni appena lo chiamo la sera stessa per dirgli di stare tranquillo che è arrivato quello di cui ha tanto bisogno.
Venerdi, primo giorno di missione io e Federica andiamo all Aquila, da Angelica con un po’ di alimenti e Sara. la figlia di Angelica è in prima media e ha un po’ di difficoltà in matematica….chiedo a Federica se ha piacere di aiutarla con i compiti ed è subito magia….siamo però invitati alla cena degli alpini e due ore passano troppo in fretta ma dobbiamo proprio andare…ci aspettano e ci accolgono in modo spettacolare, qualcuno lo conoscevo già ma ora so perchè qualche volta ho sentito dire….eh…gli alpini sono gli alpini, non c è niente da fare….finita la cena Gio presenta il progetto “vita che rinasce” è la prima volta che Gio fa un discorso davanti a tante persone e fa fatica a trovare le parole…mentre faccio il video lo osservo….Gio, penso, ci credi proprio tanto a questo progetto…..vedo l emozione, la fatica a trovare le parole, la quasi timidezza a parlare davanti a tanti ma piu di tutto vedo quanto ci credi….quanto vuoi veder realizzare presto questo bellissimo sogno…una struttura antisismica in grado di accogliere, in caso di emergenza, le persone che hanno bisogno con brandine, coperte e pasti caldi…fino a poco tempo fa sembrava utopia ma ora la speranza cresce e vedo tante persone felici dell idea ….lo capisco soprattutto quando Ugo, il più anziano di tutti dona a me e Federica un quadretto con la fontana luminosa delle 99 canelle…per ringraziarci dell idea del progetto.
Sabato mattina prima tappa a Montereale dove finalmente posso abbracciare Gianna…è amore a prima vista…è come se ci conoscessimo da tanto tempo e ce lo diciamo quasi subito….leggo nei suoi occhi tanta stanchezza e mai avrei voluto ascoltare ciò che sospettavo…il giorno che Gio li ha conosciuti erano andati , lei e il marito Giovanni, alla tensostruttura di Montereale per chiedere un po’ di alimenti perchè non avevano niente da mangiare e la risposta è stata …non possiamo darvi niente perchè non siete registrati….Gianna mi dice,,,, Cri..non ho mai provato tanta umiliazione in vita mia….lo so Gianna ma la fortuna è stata che Gio era li in quel momento e vi siete conosciuti…è venuto subito a vedere dove e come vivete e abbiamo creato un contatto per cercare di aiutarvi come possiamo….un generatore e una pompa sono arrivati e da ora in poi ci terremo in contatto per cercare di starvi vicino.
Pomeriggio tappa in fattoria…le casette sono a buon punto, presto saranno abitabili e cenare con loro nel modulo mi fa rivivere i bei momenti passati con loro ..c è una bella armonia e c ‘è anche un po’ di speranza che da tanto non avvertivo più….direzione Norcia da Simonetta !
Domenica mattina torno ad Amatrice….i lavori alle casette dove prima c erano le tendopoli vanno avanti….non sono terminati ma so che sono state assegnate e forse a Marzo qualcuno sarà consegnata….arrivo alla caserma dei carabinieri ed è stata demolita….il vuoto assoluto c è….le palazzine non ancora demolite stanno crollando…..pranziamo alla mensa e tornando all Aquila passiamo a salutare Gianna e Giovanni…un abbraccio infinito e non riesco a trattenere le lacrime…è difficile andare via …questo succede spesso ma è bello pensare che abbiamo avuto l occasione di conoscerci e che rimarremo in contatto…..accompagnamo Gio a casa e anche questo distacco non è per niente facile ….grazie Gio e grazie Federica per aver reso speciale anche questa missione…grazie perchè non ci sono domande alle mie debolezze e arrabbiature ma anzi tanto sostegno…grazie perchè mi incoraggiate quando sembra di non trovare nessuna soluzione e grazie perchè non mi giudicate anche quando è praticamente impossibile capire cosa mi gira per la testa….
ciao a tutti…..giovedi 30 marzo è iniziata la 18a missione ed è terminata ieri….4 giorni intensi, incalcolabili i km fatti e le persone incontrate….giovedi Renzo ha caricato le ultime 2 roulotte, era appena rientrato da un viaggio di 1200 km ma ha capito che ci tenevo tanto e quando ho letto il suo messaggio….ok dai..si parte ! ho anticipato la partenza di un giorno e ho chiesto a Giorgio se poteva raggiungerci ad Antrodoco per portare la prima roulotte ad Antonio…che non conoscevo e la prima cosa che ho voluto sapere da lui è stata….”perchè Antonio mi hai supplicata di portarti una roulotte ?”….Il 18 dobbiamo uscire dall’ albergo, siamo in 6 e non sappiamo dove andare…..difficile da credere ma non ho trovato nemmeno una parola…a Cittareale abbiamo caricato una roulotte che “avanzava” perchè messa un po’ maluccio ma Gio la riparerà così nel caso ci fosse qualche richiesta urgente possiamo metterla a disposizione…Renzo, sei stato incredibilmente disponibile e paziente con me …eri già sceso una volta con altre 2 roulotte e appena rientrato mi avevi detto….appena possibile un altro viaggio lo faccio di sicuro…io non c ero durante il tuo primo viaggio ma l ho avvertito subito che quando hai visto la situazione all’ Aquila e hai parlato con Gio hai capito che la realtà è ben diversa da come vogliono farci credere vero ? io posso solo dirti che ti ringrazio di cuore perchè anche grazie a te una famiglia di 6 persone ora è un pochino più serena.
Venerdì mattina abbiamo scaricato le due roulotte all’ Aquila …e intanto Federica e suo marito Paolo si sono messi in viaggio per raggiungermi all’ Aquila…abbiamo intrecciato 200 palmierini, e via !!! di corsa da Angelica…non vedevi l ora Fede di stare un po’ con Sara per aiutarla con i compiti vero ? hai chiamato per dirmi che ritardavi per la cena ma non devi preoccuparti….so bene quanto è difficile staccarsi da loro una volta conosciuti….e so anche che il tempo vola…ho visto il tuo dolore quando sei arrivata e ho rivisto me ogni volta che devo salutarli e non so quando potrò rivederli …sabato mattina…un saluto veloce ad Angela e un fortissimo abbraccio c’è …la notizia che mi hai dato ieri sera al telefono Angela è bellissima…è l’ inizio concreto del progetto “vita che rinasce” e tutti noi siamo “troppo” felici ! Prima di partire per Montereale desidero incontrare una persona alla quale avevo promesso che sarei andata a conoscere e anche con lei un forte abbraccio e la promessa che può contare su di me ….c’è…partenza per Montereale che Gianna e Giovanni ci aspettano a pranzo…finalmente Gianna ho visto in te un po’ di speranza, hai ripreso a lavorare anche se per poche ore ma è un inizio e questo ti da tanta gioia ! pomeriggio ho appuntamento con Willy….mi fa la sorpresa di portare con lui suo papà che ancora non conoscevo ed è bello ascoltare i vostri progetti e la vostra determinazione…abbiamo una sola certezza mi avete detto…la nostra terra non l’ abbandoneremo mai !
.i minuti sono contatissimi ma riusciamo a incastrare anche un saluto in fattoria e partenza velocissima per Norcia dove Simonetta ci sta aspettando…bella serata Simonè…ci voleva proprio…grazie di cuore !…domenica mattina…norcineria e…Leonessa ! 4 giorni di missione sono volati…come sempre…e questa volta voglio ringraziare Renzo , Giorgio, Federica e Paolo …i miei angeli custodi che non mi hanno lasciata sola nemmeno un minuto e mi hanno aiutata a rendere meravigliosa la mia 18a missione !!!
19 maggio….
carissimo diario, questa volta non ti racconterò di una missione ma ho una bellissima notizia da darti….non ti ho mai detto nulla per scaramanzia ma ora ti racconterò dall’ inizio una “bella storia”.
Il 18 gennaio come ben sai ci sono state 3 forti scosse nel giro di un’ ora e a L’ Aquila è stata subito emergenza terremoto…Gio si è trovato improvvisamente e per la prima volta a gestire un centro di accoglienza, nel giro di poche ore si è trovato con quasi 200 persone da accogliere che sono rimaste nel suo centro per 3 giorni e 3 notti e ha capito che è difficile gestire un centro di accoglienza se non si è organizzati, se non si hanno brandine e coperte e se non arrivano i pasti che dovrebbero arrivare.
In questi anni mi sono sempre chiesta…” Perchè i miei nonni mi hanno sempre raccontato che durante la guerra avevano un allarme che suonava e potevano rifugiarsi in posti sicuri e in un centro Italia ad alto rischio sismico nessuno sa dove rifugiarsi durante un’ emergenza terremoto ?”.
Gio, dopo 3 giorni e 3 notti al centro mi scrive…” Cri..solo ora ho capito che avevi ragione tu “…risposta mia….
” Gio, siccome ho sempre ragione io ..potresti aiutarmi a capire a che cosa ti riferisci ?” ….
“Cri, VOGLIO un centro di accoglienza in grado di accogliere le persone in caso di calamità ” ..
.”Alleluia Gio !!! E’ 8 anni che lo dico e mi dite che sono matta…vabbè, meglio tardi che mai….bene Gio…cominciamo…che nome avrà il “nostro” centro ? Di che colore sarà ? Quante brandine avrà ?”…
.” Fermati Cri !!!!!! Ci vogliono i soldi per fare un centro del genere e noi non li abbiamo “…
.” E no bello mio !!! Non funziona così…se dobbiamo giocare giochiamo bene…io e te Gio siamo milionari e decidiamo di investire tutto ciò che abbiamo in un bellissimo progetto…una struttura antisismica calda e accogliente in grado di accogliere le persone in caso di calamità….come ti piacerebbe chiamare il nostro progetto ?”…
“mmmmm….non saprei Cri, vita ? …rinascita ?…”
” Qualcosa decidi Gio !!! è uno il progetto non 2…..ma mi hai dato un’ idea con questi 2 nomi…ti piace “vita che rinasce” ?
” Si !!!!”
” Bene Gio…abbiamo un nome….raccontami della struttura….come la vorresti ?”….
Siamo andati avanti a scrivere fantasticando su come ci sarebbe piaciuta una struttura antisismica e del nostro progetto “vita che rinasce”…ho chiesto a Gio di andare il mattino dopo dal sindaco a proporgli il progetto (di tutte le volte caro diario che Gio mi ha detto sei matta questa è stata veramente quella in cui l’ ha detto veramente col cuore !!!….certi sentimenti si avvertono anche leggendoli) ma sono riuscita a convincerlo e il mattino dopo ricevo una telefonata dal sindaco Massimo che appena Gio gli ha parlato di “Vita che rinasce” ha voluto subito chiamarmi per ringraziarmi e per assicurarmi la sua massima disponibilità ad aiutarci….appuntamento da lui dopo una settimana per definire meglio il progetto !!!
A te caro diario la verità posso dirla….appena Massimo mi ha chiamata ho pensato a uno scherzo di Gio….mi sta prendendo in giro ho pensato, ma poi ho realizzato che era tutto vero e che il mio, nostro sogno stava cominciando a prendere forma.
La settimana dopo ero in riunione con Massimo e Gio nel suo ufficio, ci ha fatti accomodare e per 20 minuti ha parlato lui facendo addirittura schizzi su un foglio, lo osservavo e mi sembrava di vedere un bimbo quando apre i regali…felice e con un entusiasmo che mai mi sarei aspettata….dopo 20 minuti nei quali io e Gio non siamo riusciti a prendere parola ci guarda e dice…” Cavoli scusate !!! Siete qui per presentare il vostro progetto e ho parlato solo io !!! ”
” Tranquillo Massimo ! non mi sarei mai permessa di dirti tutte le cose che hai appena detto tu in una volta e appena conosciuti ma che tu ci creda o no hai detto esattamente quello che avremmo voluto dirti noi ! ”
In sede alpini, durante una cena, Gio presenta il progetto e anche li tutti sono contenti e mi ringraziano perchè trovano che l’ idea sia meravigliosa….collaboreranno con noi per la realizzazione !
Angela, appena Gio le parla del progetto da la sua completa disponibilità….abbiamo una segretaria !!!….
A chi mi chiede se sto continuando a raccogliere per le zone terremotate comincio a proporre il nuovo progetto e tanti sono contenti di poter partecipare come possono.
Federica e Paolo, con l’ aiuto di una carissima amica , Anna, e del comitato del paese organizzano un pranzo a favore del progetto “vita che rinasce” …150 persone presenti e per fortuna Gio ha potuto essere con noi, senza la sua collaborazione non so davvero come avrei fatto a rispondere a tutte le domande di tantissime persone interessate a quello che abbiamo fatto durante le nostre 18 missioni ad Amatrice e Norcia e quello che faremo con “vita che rinasce”—
Sono passati pochi mesi da quella sera che ci siamo scritti come stavamo sognando il nostro progetto e oggi abbiamo un’ associazione di volontariato registrata che ad agosto diventerà una onlus, un presidente, Gio….una vice-presidente, io….un consigliere, Angela e tanti soci iscritti, un sito in costruzione, 2 riunioni in regione nelle quali i diversi responsabili presenti hanno espresso la loro completa disponibilità ad appoggiarci perchè il progetto è ottimo, varie strutture o tensostrutture e aree disponibili che andremo a vedere e decideremo insieme quali più adatti a noi e al progetto…..
Questa nuova esperienza mi ha insegnato una cosa….i sogni possono diventare realtà ma a una condizione….dobbiamo crederci, dobbiamo crederci con tutti noi stessi e soprattutto non dobbiamo farci scoraggiare da chi non ci comprende e fa di tutto per renderci le cose impossibili o per scoraggiarci…..l’ amore vince sempre se noi siamo capaci di essere forti, l’amore può sconfiggere i dubbi, le incertezze, può renderci liberi di credere nei nostri sogni e addirittura di realizzarli !!!
Ho amato tutti coloro che ho incontrato nelle mie 18 missioni, persone che hanno perso tutto…casa, lavoro,figli, genitori, sorelle e fratelli, amici, parenti ma mi hanno insegnato che la speranza e il valore della vita non glieli toglierà mai nessuno…nemmeno chi si mette d’ impegno pensando di riuscirci….mi hanno insegnato a non arrendermi mai nemmeno quando nulla sembra avere un senso…a non farmi schiacciare dallo sconforto quando penso che 500 chilometri ci dividono ma a concentrarmi su quello che posso fare da qui…a come posso essere utile coinvolgendo persone meravigliose che hanno voglia di aiutare ma non sanno come fare, oppure organizzando eventi utili come entrata economica ma anche ottimi strumenti per far conoscere a nuove persone missioni e progetti, …… ho amato la vita quando ho provato la sensazione di poterla perdere in 12 secondi….un conto è saperlo un conto è provarlo….prima sapevo che può succedere a chiunque qualunque cosa , un incidente, un malore ma lo sapevo solo in teoria….poi l’ ho provato e più aumentava la forza del mostro più aumentava la mia…ho lanciato una sfida….gli ho detto…scommettiamo che vinco io ??? e così è stato….hai provato a farmi cadere, non ci sei riuscito …hai provato a bloccare la porta, non ci sei riuscito…hai provato a spaventarmi per non farmi più tornare li, non ci sei riuscito anzi….sai che c’è ? Mi hai dato una carica e una forza che davvero non immaginavo di avere, non lo immaginavo nemmeno lontanamente e quindi caro mostro mi sa che devo pure ringraziarti ! …….’naggia……

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