Vita che rinasce vuole creare una struttura antisismica

Vita che rinasce
Articolo maggio dal Secolo XIX

Vita che rinasce prende forma

Il progetto prende vita, la proposta della struttura antismica piace a tutti, al sindaco, alla regione e a tutti gli amici ai quali viene proposta.

Le missioni svolte ad Amatrice, Norcia e Montereale sono 18, 20 le roulotte consegnate, un modulo abitativo, 10 stufe a pellet, alimenti e indumenti…ora il progetto si allarga e l’idea è di creare a L’Aquila una struttura antisismica in grado di accogliere le persone in caso di emergenza. La paura, quando arriva qualche botta forte, è tanta e l’idea di avere un posto caldo e accogliente dove possono essere ospitati da loro un po’ di tranquillità.

Nella struttura ci saranno tavoli, panche, cucina campo, brandine e coperte, sarà usata principalmente in caso di calamità come accoglienza. Nei periodi “tranquilli” sarà utilizzata per varie attività ricreative per anziani e giovani, avrà un servizio armadio e un banco alimentare per le persone colpite dal terremoto.

Durante le missioni mi sono sempre chiesta:” Perchè i miei nonni mi hanno sempre raccontato che in tempo di guerra c’era un allarme che suonava e avevano un rifugio dove poter andare e un centro Italia ad alto rischio sismico no ?”. Ho detto spesso questo mio pensiero a Giorgio, durante le missioni, e quando si è ritrovato ad essere responsabile di un centro di accoglienza a L’Aquila, improvvisato il 18 gennaio dopo tre forti scosse in un’ora ha capito che tutti i torti non li avevo e abbiamo cominciato a pensare a un progetto.

Per prima cosa abbiamo pensato al nome.”Vita che rinasce” e poi a come ci piacerebbe la struttura di accoglienza. Giorgio ha immediatamente parlato del progetto al sindaco, dopo poco tempo abbiamo costituito un’ associazione di volontariato che presto diventerà onlus…se ci si crede i sogni possono anche avverarsi.

Cristina