Le missioni arrivano anche a Norcia

Arriviamo anche a Norcia

Il 30 ottobre sono  ad Amatrice e penso che sarà la mia ultima missione, da una parte la tristezza perchè non li rivedrò più, dall’ altra la gioia di vederli più tranquilli perchè da due mesi non hanno scosse importanti,  cominciano a sperare che il peggio è  passato e possono guardare al futuro con fiducia.

Sono ospitata in fattoria nella roulotte, al mattino sono completamente congelata e Elide mi invita ad andare in casa che ha acceso il caminetto e mi prepara il caffè…la paura ad entrare in casa è tanta ma il freddo la supera e mi lascio convincere, mentre bevo il caffè arriva prepotente un 7.1, un mostro indescrivibile, una furia violenta che cerca di paralizzarmi ma non ci riesce…ho in mente solo una cosa, devo portare fuori Elide da quell’ inferno perchè è entrata in casa per farmi scaldare, sta crollando tutto, mobili, televisione, cerco di alzarmi e per 3 volte mi sbatte sulla sedia, provo ad attaccarmi al tavolo ma mi stacco subito per non essere scaraventata con violenza a destra e a sinistra, cerco Elide e non la vedo e allora urlo…”Elide ! mettiti a terra e seguimi, vieni verso la porta !”…raggiungo la porta e già lo so, me l’ hanno raccontato m ille volte, durante una forte scossa la porta si blocca, avevano ragione, la porta è bloccata ma la guardo e le urlo: intanto vinco io !

Riesco ad aprirla e dopo qualche attimo finalmente vedo Elide, l’ afferro e la porto fuori con me, ci sediamo lontane dalla casa che sembra non farcela a reggere e mi guardo intorno…solo grandi nuvole di polvere, ogni paese vicino si sta sgretolando, tutto raso al suolo: Amatrice, Torrita, Accumoli, Scai, arrivano i vigili del fuoco per verificare la casa e la stalla e chiediamo notizie perchè i telefonini non funzionano…neanche noi sapiamo molto, mi dicono, ma pare che l’ epicentro sia stato a Norcia.

E’ vero,  è la verità e da subito intuisco che il mostro mi ha dato una forza che non immaginavo di avere, nelle prime ore del pomeriggio ho finalmente linea al cellulare e dopo aver tranquillizzato tutti con un vocale sul gruppo  whatsapp dove dico, sono viva, sto bene, Pami, Simo, Paola, Lia e Cloe vi amo da vivere, per ora ve lo dico qui, non sono mai riuscita a dirvelo ma questa volta, appena vi vedo lo farò, è una promessa, dico…ragazzi, fino ad oggi siete stati fantastici con la raccolta ma già da ora vi dico che da questo momento in poi dovremo impegnarci ancora di più..la zona si è allargata ed è una catastrofe.

Le missioni da 5 che erano sono diventate 18 e mai avrei potuto immaginare una solidarietà simile …abbiamo raggiunto Norcia con roulotte e alimenti, Cittareale, Montereale, non smetterò mai di ringraziare di cuore tutti coloro che con il loro aiuto, la loro fiducia e il loro crederci  hanno reso speciali le nostre missioni !!!

Cristina